di Danilo Nardoni
Un totale di 44.000 spettatori, 7 produzioni e 54 spettacoli ed eventi musicali organizzati a Spoleto, Perugia, Orvieto, Todi, Assisi, Citta di Castello, Firenze. Il 2016 per il Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto si chiude con un bilancio di questo tipo. «Successo in crescita, massima produttività, aumento della partecipazione dei giovani, diffusione dell’opera in Umbria, in Italia e all’estero» commentano dall’importante istituzione culturale. Per quanto riguarda l’estero la tournée giapponese ha toccato località come Tsu, Nagoya, Toyama, Fukuoka, Oita, Kagoshima, Kobe, Osaka, Chigasaki, Hamatsu, Fuchu, Nerima, Tokyo.
Settantenario dell’istituzione Quello appena passato è stato quindi un anno di grandi soddisfazioni per il Lirico Sperimentale di Spoleto. La sua attività, orientata da 70 anni alla formazione e al lancio di giovani artisti alla carriera nel mondo della lirica, trova nella sua stagione la realizzazione di un minuzioso lavoro organizzativo e musicale. In occasione del Settantenario dell’Istituzione lirica i celebri artisti Francesco Clemente e Ruggero Savinio hanno offerto le loro opere rappresentate in tre poster. Autrici di altri due poster ufficiali anche due giovani emergenti: Erika Zolli ed Ester Grossi.
Qualità e partecipazione I risultati della stagione 2016 parlano chiaro sia in termini di partecipazione che in termini di qualità artistica delle proposte. Così affermano in una nota i responsabili del Lirico: «Il successo di pubblico riscontrato a tutti gli spettacoli e iniziative, oltre che l’affermazione nell’ambito dell’organizzazione dei corsi di formazione musicale, confermano anche quest’anno il trend positivo». Cinque sono state le produzioni operistiche per un totale di 21 rappresentazioni: ‘Eine Kleine Klostermusik’ ideata da Daniele Lombardi e Michelangelo Zurletti e dedicata al novecento italiano con Orfeo Mon Ami che prevedeva la rappresentazione di Orfeo Vedovo di Alberto Savinio (2 rappresentazioni); il progetto Opera Nova con l’opera commissionata al giovane Vittorio Montalti dal titolo ‘Ehi Giò – Vivere e sentire del grande Rossini’ su libretto di Giuliano Compagno (3 recite); gli intermezzi di Francesco Feo, ‘Rosicca e Morano’, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano – Centro Studi Pergolesi diretto dal Prof. Claudio Toscani (3 recite); Schwanengesang, il ciclo di lieder di Schubert nello spettacolo dal titolo ‘Nostalgia di primavera’ (1 recita); ed infine ‘Un ballo in Maschera’ di Giuseppe Verdi (12 recite). Inoltre vanno aggiunti il concerto spettacolo ‘Une soirée à Paris’ (1 recita) nell’ambito del Festival delle Nazioni e il ‘Concerto Lirico Vocale’ dei cantanti vincitori nell’ambito del Festival del Teatro alle Cave di Riano 2016.
Tour in Giappone Di grande rilievo la tournèe in Giappone che ha visto rappresentare ‘La Bohème’ in 13 città (14 rappresentazioni in città tra cui Tokyo, Osaka, Nagoya, Fukuoka, Kobe, dal 14 giugno al 4 luglio) riscontrando in ciascuna un grande successo. Importante inoltre la collaborazione con l’ORT, Orchestra Regionale della Toscana, con le rappresentazioni al Teatro Verdi di Firenze (4 recite) de ‘La Cenerentola di Rossini’ nel febbraio scorso.
Collaborazioni Dal “Belli” di Spoleto ricordano che la realizzazione della Stagione Lirica Sperimentale di Spoleto e dell’Umbria è resa possibile «grazie all’insostituibile sostegno del Ministero per i Beni e Attività Culturali e del Turismo, ai preziosi supporti della Regione dell’Umbria e del Comune di Spoleto oltre che al fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, che tra l’altro ha reso possibile dallo scorso anno la fruizione del Centro Studi Belli-Argiris, Archivio Storico del Teatro Lirico Sperimentale in Piazza Bovio a Spoleto».
