di D.N.

Per la stagione del SanFra, all’auditorium San Francesco al prato di Perugia, in occasione della Giornata internazionale per i diritti delle donne, è in arrivo l’omaggio ad Anna Politkovskaja. Il prossimo 8 marzo Elena Radonicich porta così sul palco “A futura memoria”, omaggio alla coraggiosa giornalista russa che nel 2006 ha pagato con la propria vita la propria ricerca di verità, libertà e giustizia. La Radonicich ripropone una scelta di testi scritti dalla giornalista, dando nuovamente voce, corpo e vita alle sue idee. Le letture sono alternate dalle musiche di compositori che il regime stalinista censurò in nome dell’accusa di “formalismo”, tra i più noti Dmitrij Šhostakovičh, Aram Khachaturian e Boris Ljatošyns’kyj.

Ad accompagnare musicalmente l’attrice saranno l’ideatore dello spettacolo e primo violino Valentino Corvino e l’Iris Ensemble, quartetto d’archi interamente femminile. Scelta dei testi e adattamento a cura di Lucia La Gatta, voce registrata Matteo Alì. «A futura memoria – le parole di Corvino – nasce dalla mia esigenza di usare l’arte non solo per il godimento estetico ma per costruire memoria e conoscenza, con una particolare attenzione verso le generazioni che verranno. In questo senso il sacrificio a cui è andata incontro Anna Politkovskaja è l’esempio di un’urgenza che dovrebbe appartenere a tutti noi: cercare in modo serio la verità oltre la narrazione indotta da esigenze politiche o commerciali, costruire una civiltà migliore attraverso la pace, il dialogo e la conoscenza. È stato facile associare ai testi della giornalista russa le musiche di quei compositori che hanno subito la censura da un regime precedente, quello staliniano, potendo esprimere il loro dissenso e la loro libertà solo attraverso le note delle loro composizioni. Lo spettacolo impone una violenza emotiva, cioè il mettere l’ascoltatore davanti a fatti così atroci che non possa restare indifferente. Perché l’indifferenza è proprio il male che sta alla base della mancanza della partecipazione civile di ogni singolo individuo per costruire un futuro che non sarà mai perfetto, ma alla luce di quanto sta accadendo negli ultimi due anni, sicuramente migliore del tempo che stiamo vivendo».

Proseguirà poi il ricco cartellone di marzo dell’auditorium perugino. Il 18 marzo spazio a “Turbopaolo 1000”, di e con Turbopaolo, al secolo Paolo Sarmenghi, tra i più esilaranti comici nativi digitali diventato virale sui social grazie alla sua irriverenza, tra una laurea in giurisprudenza e ironia quotidiana. Retropensieri, tecniche di marketing, sogni di gloria, adv, delfini e tutto quello che l’Internet può farci venire in mente e a cui solo Turbopaolo riesce a dar forma sono alcuni dei soggetti dei suoi sketch. Turbopaolo ha un feed imprevedibile su cui procrastinare per ore e adesso anche uno spettacolo di stand up comedy. Direttamente dallo sconfinato universo di Tik Tok fino ai palchi, approda nel mondo fisico con uno spettacolo comico ricco di ironia in pieno stile social media.

Il 21 marzo sarà la volta inoltre di “La Milonga del Fútbol”, storie potenti, intrise di romanticismo e italianità, raccontate dalla voce di Federico Buffa. Renato Cesarini, un funambolo del gol, scoprirà Omar Sivori e lo porterà in Italia. Ci si riferisce a lui quando si parla di “Zona Cesarini”, per aver segnato alcuni gol negli ultimi secondi prima del fischio finale. Omar Sivori, talentuoso e irriverente, incantava l’Argentina degli anni ’50 nel pieno del boom economico. Diego Armando Maradona, “el pibe de oro”, il più grande di sempre, col suo calcio spettacolare e fantasioso divenne un idolo degli anni ‘Ottanta-Novanta per un popolo che usciva dai problemi della recessione e della dittatura del Generale Videla.

Infine, il 29 marzo arriva sul palco dell’auditorium uno degli astri nascenti della stand up comedy, Daniele Gattano, con il suo nuovo spettacolo “Perestrojka e Pancake”.
Ti fidi dei doccia shampoo degli alberghi? E delle suore che fanno intravedere l’attaccatura dei capelli? Errore o ribellione? Se diventassi ricco, che ricco saresti? Bruni Tedeschi o Santanchè? Al posto dell’Inno di Mameli perché non una bella canzone di Mr. Rain? In un paese dove tutti hanno qualcosa da dire e lo fanno con un podcast, Daniele Gattano sceglie ancora una volta la povertà e lo fa a teatro. Questo spettacolo parla di tutti: patrioti, oroscopisti, Meryl Streep, Mussolini, Farfalle azzurre e di chi, nel 2025, coraggiosamente decide di comprare un biglietto per uno spettacolo che nel titolo ha una parola russa e una americana insieme. Se non è avanguardia questa, a impreziosire il racconto, Alessandro Nidi al pianoforte e Mascia Foschi al canto.

Ma alla già ricca stagione Sanfra, promossa nell’auditorium San Francesco di Perugia da Mea Concerti in collaborazione con il Comune di Perugia e che proseguirà nei prossimi mesi, si aggiunge un nuovo evento. A salire sul palco il prossimo 18 maggio sarà la violoncellista e cantante cubana Ana Carla Maza con una tappa del suo “Caribe World Tour 2025”. Per lei sarà un ritorno in Umbria dopo l’esibizione nell’estate scorsa ospite del festival Suoni Controvento. Con un concerto straordinario aveva già portato la sua musica in alta quota in mezzo ai monti Martani immersa nel suggestivo scenario di Terzo San Severo di Spoleto. 

Artista unica e rivoluzionaria, la Maza fonde magistralmente il jazz latino con influenze pop, rock e urbane. La sua virtuosità al violoncello, unita alla formazione classica a Parigi, la distingue, permettendole di creare un suono distintivo che affascina il pubblico di tutto il mondo. Cresciuta a L’Avana, infonde la sua musica con i ritmi vibranti e le emozioni delle sue radici cubane. Con oltre  435 spettacoli eseguiti in 21 paesi e un totale di 305.900 spettatori, le esibizioni dal vivo di Ana Carla sono un’esperienza indimenticabile. Ora, con il suo nuovo tour, l’autenticità di Ana Carla Maza, i testi sentiti e le sue performance energiche sono pronte a renderla una sensazione globale. Grazie alla sua straordinaria virtuosità, alla sua voce coinvolgente e alla sua presenza scenica carismatica, Ana Carla Maza fu presto invitata a esibirsi in alcuni dei festival di musica più prestigiosi del mondo. Ha viaggiato in tutto il globo con il suo strumento, portando al pubblico la magia musicale del suo continente, dalla salsa e bossa nova alla cumbia, reggae, rumba, samba e tango.

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