Filumena Marturano, spettacolo in apertura del cartellone del teatro morlacchi di perugia
Filumena Marturano, spettacolo in apertura del cartellone

di Danilo Nardoni

Una stagione tra «poca classicità» e «molta contemporaneità». Un equilibrio tra prosa e danza. Diciotto spettacoli in tutto per la nuova stagione 2017-2018 del Teatro Morlacchi di Perugia, con l’arrivo di grandi nomi del teatro e anche nuove sorprese. Ad attenderli un pubblico «giovane, colto e critico». Ma non solo. C’è stato anche spazio per l’annuncio di una stagione teatrale a Norcia, per contribuire al rilancio anche culturale post sisma, e il futuro del Teatro Stabile dell’Umbria. Tutti ingredienti messi sul piatto, tra una portata e l’altra nella tradizionale cena-presentazione a Solomeo per la stagione del Morlacchi, dalla premiata ditta Brunello Cucinelli e Franco Ruggieri, rispettivamente presidente del Teatro Stabile dell’Umbria e direttore. Un’accoppiata dura da scalfire perché i risultati comunque parlano chiaro, con stagioni sempre gremite, e un teatro “vivo” e in salute nonostante i periodi difficili. Gli annunci dei nomi e degli spettacoli in programma, oltre agli altri fuori programma, sono andati in scena lunedì 5 giugno a Solomeo, a casa di Cucinelli.

SPETTACOLI DELLA STAGIONE TEATRO MORLACCHI – IL VIDEO

Pubblico Un dato importante, sottolineato durante la presentazione del cartellone del teatro perugino dal presidente Cucinelli e dal direttore Ruggieri del Teatro Stabile dell’Umbria è quello sul pubblico del Morlacchi. «Sono anni difficili dal punto di vista economico anche per lo Stabile – hanno sottolineato – e quindi dobbiamo ringraziare il pubblico del Morlacchi che copre una parte rilevante dei costi della stagione, una parte quasi unica in Italia con una percentuale che tocca l’80%. È un aiuto che il pubblico ci dà perché comunque mettiamo in campo una proposta soddisfacente è quindi si tratta di uno scambio reciproco». Secondo Ruggieri gli attori a Perugia percepiscono «un teatro vivo». «I più importanti attori, amati dal pubblico, vogliono venire al Morlacchi – ha sottolineato – e vengono a condizioni economiche irripetibili perché trovano un teatro gremito, con un pubblico giovane, intelligente, colto e critico». «Il Tsu è un’istituzione culturale che lavora tutto l’anno e in tutta la regione, grazie al sostengo dei soci certamente ma anche del pubblico».

Attori Mariangela d’Abbraccio, Michele Placido, Marco Paolini, Monica Guerritore e Francesca Reggiani, Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere, Elena Sofia Ricci e Gianmarco Tognazzi, Ottavia Piccolo, Fabrizio Bentivoglio, Gioele Dix, Umberto Orsini, Luca Barbareschi, Angela Finocchiaro, Asia Argento: sono solo alcuni dei protagonisti della nuova stagione 2017-2018 del Teatro Morlacchi di Perugia.

Tra classicità e contemporaneità La stagione di quest’anno sarà «molto equilibrata e con molta più contemporaneità e meno classicità» secondo Ruggieri. Contemporaneità che per Ruggieri «è una ricchezza aggiuntiva perché sentiremo affrontare tematiche a noi vicine e importanti che non potranno che arricchire i nostri punti di vista».

Produzioni dello Stabile Due le produzioni del Teatro Stabile dell’Umbria in programma al Morlacchi. La prima è ‘Occident express (Haifa è nata per star ferma)’, scritto da Stefano Massini con Ottavia Piccolo e l’Orchestra Multietnica di Arezzo (dal 18 al 23 ottobre 2017). L’altra arriva al Morlacchi dopo aver esordito al Teatro Cucinelli di Solomeo la scorsa stagione e dopo aver fatto il giro dei teatri umbri e italiani: ‘L’ora di ricevimento’ di Stefano Massini per la regia di Michele Placido con Fabrizio Bentivoglio e i giovani della Compagnia dello stabile (dall’1 al 5 novembre 2017).

La danza Tre invece gli spettacoli di danza con «tre linee diverse che compongono un puzzel molto interessante per questo specifico linguaggio» ha osservato Ruggieri: Zappalà Danza presenta ‘Instrument Jam’ con coreografie e regia Roberto Zappalà (14 marzo 2018); Chicos Mambo ‘Tutu’, regia e coreografia Philippe Lafeuille (15 e 16 febbraio 2018); Aterballetto ‘Bliss Nuova creazione’ coreografie Johan Inger e Hofesh Shechter (27 e 28 gennaio 2018).

Gli spettacoli La stagione del teatro Morlacchi di Perugia prenderà il via il 4 ottobre 2017 con ‘Filumena Marturano’ di Eduardo De Filippo (in programma fino all’8 ottobre) con Mariangela D’abbraccio, Geppy Gleijeses per la regia di Liliana Cavani. Dal 10 al 12 novembre 2017 in scena ‘Il libro di Giobbe’, adattamento Emanuele Aldrovandi e Pietro Babina con Leonardo Capuano per la regia di Pietro Babina. Gioele Dix sarà ‘Il malato immaginario’ di Molière con regia di Andrée Ruth Shammah (dal 21 al 23 novembre 2017). A dicembre ci sarà ‘Copenaghen’ di Michael Frayn con Umberto Orsini, Massimo Popolizio e con Giuliana Lojodice, regia Mauro Avogadro (6 e 7 dicembre 2017); dal 15 al 17 dicembre ‘La vita ferma’ scritto e diretto da Lucia Calamaro con Riccardo Goretti, Alice Redini, Simona Senzacqua. Dal 27 dicembre 2017 al 1 gennaio 2018 ‘L’anatra all’arancia’ dal testo The Secretary Bird di William Douglas Home con Luca Barbareschi, che firma anche la regia, e Chiara Noschese. dal 12 al 14 gennaio 2018 ‘Mariti e mogli’ tratto dall’omonimo film di Woody Allen, adattamento e regia Monica Guerritore con Monica Guerritore e Francesca Reggiani. Il 17 e 18 gennaio 2018 ‘Il padre’ di Florian Zeller, con Alessandro Haber, Lucrezia Lante Della Rovere e con David Sebasti (regia Piero Maccarinelli). ‘Vetri rotti’ di Arthur Miller con Elena Sofia Ricci, Gian Marco Tognazzi e Maurizio Donadoni e con regia Armando Pugliese è in programma dal 7 all’11 febbraio 2018. Dal 21 al 23 febbraio 2018 ‘Calendar girls’ di Tim Firth con Angela Finocchiaro e Laura Curino (regia Cristina Pezzoli). Dal 28 febbraio al 4 marzo 2018 ‘Rosalind Franklin – Il segreto della vita’ di Anna Ziegler con Asia Argento e Filippo Dini (regia). Dal 7 all’11 marzo 2018 ‘Piccoli crimini coniugali’ di E. Emmanuel Schmitt con Michele Placido (regia) e Anna Bonaiuto. Dal 23 al 25 marzo 2018 ‘Le avventure di Numero primo’, testi di Gianfranco Bettin e Marco Paolini, interpretato e diretto da Marco Paolini.

Istituzioni Alla cena-conferenza di presentazione sono intervenuti gli assessori alla cultura di Regione Umbria, Fernanda Cecchini, e del Comune di Perugia, Teresa Severini, oltre alla presidente della Giunta regionale Catiuscia Marini: «Lo Stabile – ha affermato quest’ultima – è un’istituzione che rappresenta punti fermi di qualità nella produzione culturale, cosa questa che viene riaffermata sempre con i risultati, concreti e dati dagli spettatori e dagli abbonati del Morlacchi di Perugia e dei teatri delle altre città dell’Umbria che fanno parte del circuito. La Regione ha voluto mantenere responsabilità e impegno perché lo Stabile fa parlare dell’Umbria e livello nazionale e internazionale e quindi un plauso va anche a chi lo ha amministrato e diretto bene».

Il futuro dello Stabile Proprio su quanto fatto finora e soprattutto sul futuro del Teatro Stabile dell’Umbria ha parlato il presidente Cucinelli sottolineando che si è messo in moto «un percorso per come immaginare il nuovo ciclo e quindi il futuro dello Stabile almeno per i prossimi 10 anni». «Decideremo il nuovo cda, il presidente e il direttore»: non aggiunge altro Cucinelli se non che «c’è bisogno anche di “giovinezza”». Ruggieri, in scadenza di mandato e quindi chiamato in causa in prima persona, ha proseguito scherzando: «Per accettare la nuova presidenza, dall’ultimo colloquio che ho avuto con presidente e assessori ho solamente chiesto un rinnovo solo per 20 anni, perchè di più non posso». Traduzione, ancora non trapela niente su conferme o possibili successioni in casa dello Stabile. Ma come può essere lo stabile fra 10 anni? Ha provato anche Ruggieri a rispondere a questa riflessione «difficile ed impegnativa». «Il nuovo ciclo partirà sulle basi che il nuovo cda vorrà, per riprogettare il tutto pensando magari a un equilibrio culturale diverso o solo a qualche integrazione». La riflessione quindi prosegue e a fine estate arriveranno le prime risposte.

Stagione teatrale a Norcia Durante la serata è stata anche aperta la parentesi Norcia. «Anche a Norcia organizzeremo una vera e propria stagione teatrale» ha affermato Brunello Cucinelli. In attesa che il teatro civico, ora inagibile, venga risistemato, per Cucinelli una cosa è comunque sicura, ovvero che la stagione del Teatro Stabile dell’Umbria si terrà anche nella città di San Benedetto: «Ho parlato già con il sindaco, dobbiamo solo ancora studiare gli spettacoli e soprattutto dove farli e in quale struttura». Ancora quindi è tutto da costruire, cartellone e spazi, ma il progetto, assicura l’imprenditore, va avanti e sarà inserito nel circuito del cartellone regionale del Tsu. Sul recupero del teatro di Norcia è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini. «Il Teatro civico di Norcia è stato gravemente danneggiato soprattutto dopo la scossa del 30 ottobre pur essendo stato un teatro negli anni restaurato – ha detto – ma l’entità e la forza del sisma ha fatto danni su un bene che comunque è fragile perché monumento storico. Pertanto – ha aggiunto Marini – nella parte di interventi pubblici e di interventi riservati ai beni culturali costituirà una priorità anche la restituzione del teatro alla città». E per Marini il teatro dello Stabile dovrà essere «un altro protagonista» da queste parti, dopo la presenza della musica e di Umbria Jazz con l’anteprima del festival estivo perugino che si terrà l’1 e il 2 luglio in piazza San Benedetto. «Il ministero ha messo in campo 4 milioni di euro – ha ricordato Marini –, risorse a disposizione per la presenza delle produzioni culturali nelle aree del cratere e in quelle più colpite dal sisma. Noi abbiamo già immaginato un percorso con Umbria Jazz ma anche il Teatro stabile dell’Umbria sarà un altro attore importante». «La cultura può fare molto – ha aggiunto la presidente della Giunta regionale – perché una comunità vive anche di una coesione sociale che è data non solo dagli elementi fisici delle case danneggiate da riparare ma vive anche se la comunità è comunità: e la cultura è un elemento non secondario ma anzi centrale di una comunità».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.