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sabato 12 giugno - Aggiornato alle 20:50

‘Onde sonore’, dall’Umbria alla Sardegna: un palco galleggiante dove catturare storie di viaggiatori-musicisti

In barca a vela con la produzione di Federico Ortica e il comandante Andrea Palombini, la musica di Sandro Mungianu, Giacomo Salis, Luci da Labbra e Alessandro Deledda

Onde sonore con i Luci da Labbra

di Dan. Nar.

Mixer, computer, una radio, microfoni, strumenti, una barca a vela e poi chiaramente il mare della Sardegna. A bordo, all’interno del cartellone della seconda edizione di ‘Onde Sonore’, la produzione estemporanea con Federico Ortica e il comandante Andrea Palombini, la musica di Sandro Mungianu e Giacomo Salis e Luci da Labbra, la presentazione del disco ‘La linea del Vento’ di Alessandro Deledda, e ovviamente gli incontri casuali che ogni rotta produce. Uno studio di registrazione itinerante, un palco galleggiante dove catturare il mare, la musica, il viaggio e le storie dei viaggiatori. Onde Sonore è la reazione libera come il vento ai limiti della socialità dell’ultimo anno.

Onde sonore Alla seconda edizione Onde Sonore ha ripreso il viaggio il 25 maggio, da dove aveva messo in stand by i microfoni, Palermo. Rotta Nord Ovest verso la Sardegna e fino al 5 giugno per dare spazi e voce a nuovi artisti, soprattutto con un’ospite speciale. «Se il 2020 è stato l’anno della scoperta, dell’incontro, della sperimentazione e della libertà – spiega Ortica –, il 2021 ci vede consapevoli che la dimensione marina sia effettivamente motore di sogni, suggestioni e avventure. Questa volta il Mare non sarà solo lo scenario ma entrerà nei microfoni grazie alla tecnologia per lasciare che i musicisti interagiscano con le sue sonorità adattate all’orecchio umano. Su facebook, media radiofonici come Rai Radio 2, Rai Radio 3, il sito web Ondesonoresailing.it saranno i canali dove seguire la navigazione per sognare, ispirarsi, scoprire e possibilmente imitare, rivalutando l’Italia del mare e delle tradizioni. La produzione delle residenze artistiche degli ospiti verrà poi raccolta in una pubblicazione, come per l’edizione 2020, a costituire un archivio di viaggio non narrativo ma emotivo, attraverso i suoni e la musica, perché la sola parola può raccontare ma non far vivere le emozioni».

La linea del vento Ben ricca la pattuglia umbra. Dopo Ortica e il duo Luci da Labbra, anche la ‘La linea del vento’ di Alessandro Deledda va quindi ‘per mare’. Il nuovo disco, pubblicato dall’etichetta Le Vele/Egea, del pianista e compositore sardo che vive a Perugia, sarà infatti presentato a bordo. L’imbarcazione, palcoscenico dei concerti, già in navigazione da maggio, dal 2 al 5 giugno vedrà ospite il poliedrico pianista, protagonista in piano solo di tre live in mare aperto e in rada davanti a Porto San Paolo, Olbia, Bonifacio e Cannigione. Il mare non sarà solo affascinante scenario, grazie agli idrofoni che vengono calati in acqua e attraverso un monitor il musicista improvvisa una sorta di dialogo in musica tra le note della tastiera e lo sciabordio delle onde. A bordo con l’artista ci saranno l’ingegnere del suono Federico Ortica e il comandante Andrea Palombini. “La linea del vento è frutto di un lavoro di improvvisazione durante il lockdown. Con il vento nel titolo e le vele nel nome dell’etichetta non avremmo potuto presentare questo disco in modo migliore”, commenta Deledda. Il disco, tra l’altro, si apre con un omaggio alla Sardegna “Madreterra”.

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