Ribellicanti

di Maria Giulia Pensosi 

«Far rivivere la tradizione dei canti popolari tra suoni folk e storie di riscatto per riflettere e non dimenticare le voci del popolo». È con questo obiettivo che è nato il gruppo ‘Ribellicanti’ che da San Venanzo (Terni) porta musica popolare da serate ad eventi tra interpretazione di classici e produzioni originali. Una formazione musicale nata tre anni fa dall’unione di musicisti con percorsi diversi ma accomunati dalla voglia di far rimanere viva la tradizione della musica popolare e trasmetterla alle nuove generazioni. 

I ‘Ribellicanti’ Il gruppo canta storie di vita, di riscatto; canta del cambiamento della società con un linguaggio colloquiale e uso di parole dialettali strizzando così l’occhio alla tradizione locale punto fermo nel progetto dei musicisti. «Il nostro gruppo – racconta a Umbria24 Giampiero Mortaro, cantante e musicista dei ‘Ribellicanti’ – nasce circa tre anni fa dall’incontro di quattro musicisti. Insieme abbiamo iniziato a lavorare sui testi e sulle musiche dei brani. Nelle nostre composizioni ognuno ha fatto la sua parte, fino a quest’anno quando siamo riusciti a registrare diverse canzoni e a pubblicarle sulle piattaforme». La band oggi è composta da sette membri: Andrea Rocchi alla chitarra; Salvatore Cammarasana alla chitarra; Fabio Amarugi al basso; Giampiero Mortaro voce e musica; Cristina Santini al sax; ‘Tommy’ alle percussioni e Lamberto Ursino alla batteria.

Musica popolare, folk e storie di vita Giampiero Mortaro è un musicista di 62 anni che si è appassionato alle note fin da piccolo. «Ho iniziato a suonare nella banda musicale del paese – racconta -. Suonavo il sax, poi mi sono accostato alla tromba e ad altri strumenti. Ho iniziato a scrivere canzoni negli anni ’90, testi che per molto non ho pubblicato finché non ho deciso che era arrivato il momento». L’obiettivo del gruppo  – che in estate ha suonato in diverse serate tra Roma, Bologna, Firenze, Grosseto ma anche Terni – è quello di portare la propria musica «in situazioni dove poter ballare ma anche ascoltare i testi e riflettere». Secondo i musicisti infatti «nel mondo musicale di oggi si ascoltano testi e musiche ‘omologate’, tutte uguali; è impostante quindi che rimanga viva la tradizione popolare senza la quale viene meno la nostra entità più profonda». Dopo le prime pubblicazioni i ‘Ribellicanti’ a fine mese lanceranno il nuovo singolo. Tra brani che parlano di tematiche attuali, gioventù, interpretazioni di classici della tradizione libertaria e testi che attingono dal repertorio popolare e dalla creatività del gruppo, i ‘Ribellicanti’ sono al lavoro per crescere sempre di più nel segno di una musica «diretta che tenga vive le usanze del popolo». 

 

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