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domenica 9 maggio - Aggiornato alle 12:17

Umbria Jazz Winter, a Orvieto un mix di Italia e Usa: da Rava e Fresu a Uri Caine ecco il programma

Rava sarà ospite di Uj Winter (foto M.Alessia Manti)

di Dan.Bo.

Italia e Stati Uniti sul palco di Umbria Jazz Winter. L’edizione numero ventuno, come al solito dal 28 dicembre al primo gennaio, è stata presentata venerdì mattina a Orvieto dal direttore artistico Carlo Pagnotta e dal sindaco della città Antonio Concina. Un’edizione che dosa quasi in parti uguali il jazz tricolore e quello a stelle e strisce, tra nomi che hanno contribuito alla storia del festival, personaggi che si affacciano per la prima volta e progetti interessanti. Chi arriva per la prima volta a Uj è la sassofonista Melissa Aldana: 24enne di origine cilena, abita a New York e ha da poco ha vinto il prestigioso «Thelonious Monk international saxophone competition».

Usa La cilena sarà resident artist per tutte le cinque giornate con il suo trio formato da Carl Allen e David Wong e anche ospite speciale del gruppo del contrabbassista Christian McBride. Proprio lui con la sua nuova band, la Inside Straight, suonerà il 30 dicembre alle 19 a palazzo del Popolo. Tra i gruppi più particolari di questa edizione c’è il trio di clarinettisti formati da Ken Peplowski, Evan Christopher e Anat Cohen sostenuto da Greg Cohen al basso e Lewis Nash alla batteria. Altro duo di sicuro interesse, quello costituito da Joe Locke e Warren Wolf così come quello Uri Caine-Paolo Fresu. Per chi volesse un assaggio di quello che il pianista americano e il trombettista italiano potrebbero suonare a Orvieto basta ascoltare un album come «Things».

TUTTO IL PROGRAMMA DI UJ WINTER

Italia Orvieto ospiterà poi anche Cecil McLorin Salvant, la giovane cantante che il pubblico di Umbria Jazz ha già potuto ascoltare questa estate insieme a Gregory Porter, entrambi sul palco con Wynton Marsalis e la sua Jazz at Lincoln orchestra. Per quanto riguarda il jazz tricolore uno degli ospiti di punta è un altro trombettista, ovvero Enrico Rava che sarà presente con due diverse formazioni: la Standards (Dino Piano, Julian Oliver Mazzariello, Dario Deilla e Amedeo Ariano) e la Tribe, la tribu di Rava formata dal trombonista Gianluca Petrella, dal pianista folignate Giovanni Guidi, Gabriele Evangelista e Fabrizio Sferra. E poi ancora il trio di Franco Cerri (il chitarrista è stato anche ospite durante la passata edizione estiva) e quello di Fabrizio Bosso. Tanti gli eventi di intrattenimento, con le street parade dei Funk Off, la rilettura del jazz delle origini da parte di Tuba Skinny.

Le location Le location saranno quelle ‘classiche’, dal teatro Mancinelli al palazzo del Popolo fino a palazzo Soliano, al cui piano terra si trova il museo Emilio Greco, con sculture e creazioni grafiche donate alla città dallo stesso. Il pomeriggio di Capodanno poi verranno aperte le porte dello splendido duomo cittadino, uno dei capolavori massimi del Trecento, dove ci sarà la messa caratterizzata dalla presenza della musica gospel. Suggestivi anche la Sala del Carmine, una ex chiesa del 1300 facente parte del più vasto complesso del Carmine che comprendeva anche un convento e il ristorante San Francesco, situato in un edificio che ospitò nel 1200 un convento francescano, location del gran cenone di fine anno  a suon di jazz e sede ideale dei jazz lunch e dinner.

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