Quantcast
mercoledì 19 maggio - Aggiornato alle 04:56

Umbria Jazz, Perugia si prepara per la dieci giorni di grande musica: oltre 200 i concerti

Il pubblico di Umbria Jazz

La grande macchina di Umbria Jazz scalda i motori per partire venerdì 11 con la sua edizione 2014. La formula è quella consueta, consolidata nel corso di più di 40 anni di vita della manifestazione: 10 giorni di musica con oltre 200 concerti e circa 500 musicisti che accompagneranno chiunque si riverserà nelle strade della città dalla mattina sino a notte fonda. Dalla prima edizione nel 1973 molto è cambiato, ma non lo spirito e l’identità che, insieme alla qualità delle proposte artistiche, ne hanno fatto la fortuna.

IL PROGRAMMA

I nomi A confermare questa attitudine sono i nomi in cartellone per l’edizione che si svolgerà a Perugia: due leggende della scena jazz come Herbie Hancock e Wayne Shorter, del funk come Dr. John, le grandi voci di Al Jarreau, Mario Biondi, Natalie Cole, Fiorella Mannoia, grandi pianisti come Michel Camilo e Hiromi e il grande jazz italiano con Stefano Bollani, Paolo Fresu, Danilo Rea, e molti altri ancora. Nomi che saranno in grado di soddisfare i gusti musicali di qualsiasi appassionato.

Un festival nel festival Edizione di quest’anno con alcuni progetti particolari e inediti per UJ: un vero e proprio festival nel festival con la serata, meglio dire nottata, dal titolo Techno-logical dance music Festival, con il meglio della musica dance, il concerto in esclusiva italiana dei Roots, gruppo icona della musica rap e hip hop e la serata inaugurale dell’11 luglio con i migliori musicisti della Daptone Records, storica etichetta della musica soul.

Omaggio a Trovajoli Giornata conclusiva dedicata al jazz italiano con il convegno che analizzerà la situazione del jazz nazionale e che precederà lo speciale tributo ad un musicista indimenticabile come Armando Trovajoli, ad un anno dalla sua scomparsa. Nell’occasione l’orchestra di Dino e Franco Piana sarà protagonista insieme ad alcuni specialissimi ospiti come Enrico Rava, Roberto Gatto, Enrico Pieranunzi e Danilo Rea per un’ideale festa del Jazz italiano. Uj conferma il trend intrapreso da alcuni anni: musica a trecentosessanta gradi per tutti ma con un’anima legata indissolubilmente al jazz e alla storia di questa musica straordinaria.

Le nuove location Location principale rimane l’Arena Santa Giuliana, dove avranno spazio i grandi nomi e che in occasione delle dei campionati mondiali di calcio darà la possibilità al pubblico di assistere alle finali del 12 e 13 luglio. Il teatro Morlacchi e la sala Podiani della galleria Nazionale dell’Umbria, che torna dopo alcuni anni a essere prestigiosa location del Festival, saranno i luoghi di riferimento per il jazz più classico e d’autore italiano e internazionale, tra i quali i Doctor 3, John Scofield, Ambrose Akinmusire, Christian McBride, Cecile McLorin Salvant, Franco D’Andrea, Francesco Cafiso, Roy Hargrove e gli Snarky Puppy, recenti vincitori del Grammy. Dopo il successo della scorsa edizione tornano i concerti dedicati alla sperimentazione e alla ricerca a Palazzo della Penna, in collaborazione con Young Jazz.

Jazz e cibo Abbinamento tra musica e cibo alla Bottega del Vino, al Ristorante La Taverna e all’Hotel Brufani che ospiteranno gli aperitivi, i pranzi e le cene.

I concerti gratuiti Ci sono infine gli spazi all’aperto, gratuiti: Piazza IV Novembre e i giardini Carducci. È l’Umbria Jazz che rappresenta la continuità con il passato, un omaggio doveroso a una formula che ha creato il “caso” Umbria Jazz nel mondo dello spettacolo e nel costume. Da non dimenticare infine l’ormai tradizionale Street Parade dei Funk Off che riporta tra le vie del centro la storia e le radici del jazz. Il miracolo di Umbria Jazz è stato in definitiva di aver creato un evento popolare, dai grandi numeri e dalla forte risonanza immergendolo in un ambiente assolutamente peculiare che non ha riscontri in tutto il mondo e che lo rendono unico e irripetibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.