Liza Minnelli mercoledì sera sul palco del Santa Giuliana (Foto U24)

di Daniele Bovi

Una delle serate più attese di Umbria Jazz, se non sul piano musicale quantomeno su quello del glamour e dell’atmosfera, è stata una mezza delusione. Già da qualche minuto dopo le 20 le prime file dell’arena Santa Giuliana si riempiono di autorità e vip per la serata sponsorizzata da una grande banca aspettando lei, la divina Liza. «With Z, not S» scherzerà poi lei sul palco cantando Liza With a Z davanti ad una platea stracolma e a un’arena con ancora nelle orecchie la potenza di Santana. Nel complesso, novanta minuti di show dignitoso e poco più.

Supportata da una band che la segue ciecamente è lei, pantalone nero, blusa in lamè e vezzosa sciarpa rossa, il cuore del concerto. Il problema sta però nel fatto che la potenza della voce non c’è più. Un problema non da poco visto che è proprio quello lì il principale «strumento» per il quale migliaia di persone attendevano la serata di mercoledì. Indiscutibile, invece, la capacità da consumata star che le permette di tenere il centro della scena intrattenendo la platea con aneddoti e racconti. Il grande cabaret però non basta a compensare la mancanza di cui sopra e lascia in bocca il sapore di uno show bello a metà.

VIDEO: L’ARRIVO DI LIZA MINNELLI SUL PALCO DELL’ARENA

Per la Divina Liza si tratta del ritorno in Italia dopo tre anni (Foto U24)

L’animale da palcoscenico infatti è lì intatto e nel corso dei 90 minuti, dopo una vita condita da molti eccessi, accenna a qualche passo di quelli che l’hanno resa famosa, si blocca durante l’immancabile New York New York fingendo (?) un fiatone non si sa quanto reale, attinge forza da una tazza da tè nera appoggiata sul pianoforte del fidatissimo Billy Stritch e, nel finale, si toglie le scarpe passeggiando così per il palco tra Gershwin e l’adoratissimo Aznavour. Guardandola e osservandone i gesti la sensazione che dà è quella di una donna navigata di 65 anni, più essere umano che star, che se ne frega altamente di mostrare debolezze e fragilità di fronte a migliaia di persone.

Nel corso dello show la Minnelli ha dato vita, tra le altre, a Here I’ll Stay, Our Love Is Here To Stay, I Must Have That Man, You Fascinate Me So, Here’s a Tramp e What Makes A Man oltre alle già citate New York New York, che l’ha resa celebre in tutto il mondo, e Liza With a Z. Finito il concerto invece, dopo gli inchini di rito, tutti a cena alla Taverna, ristorante in pieno centro storico dove la divina Liza, sigaretta alla mano, è stata accolta dai proprietari. Giovedì sera invece, in attesa di Prince che arriverà venerdì, spazio alla grande musica brasiliana con Sergio Mendes e Gilberto Gil.

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