Teatro Morlacchi esaurito in ogni ordine di posto e in visibilio quello che venerdì sera ha accolto la Filarmonica della Scala magistralmente diretta da un acclamato Daniel Harding, appuntamento di punta della Sagra Musicale Umbra. Un concerto che in molti definiscono trionfale e che ha spaziato da Mendelssohn al «Nuovo Mondo» di Dvorak passando per il «Parsifal» di Wagner. Alla fine poi la Filarmonica e Harding hanno regalato al pubblico un bis come l’Ouverture del «Guillaume Tell» accolta da una vera ovazione.
Il concerto all’ospedale Venerdì pomeriggio alle 16, invece, su richiesta dei Solisti di Perugia è stato diretto da Alberto Batisti, direttore artistico della manifestazione, il concerto che si è tenuto all’interno della chiesa di Santa Maria dell’ospedale di Perugia. Nel programma, anche le due Salve Regina di Domenico Scarlatti e Nicola Porpora. Tra ilpubblico, appassionati di musica ma anche pazienti dell’ospedale e personale medico e paramedico, visibilmente commossi al termine del concerto.
La chiusura La chiusura della Sagra è affidata, domenica sera a Perugia in una delle sue location storiche e più belle, la Basilica di San Pietro, ad un complesso corale tra i più prestigiosi del concertismo internazionale, i Tallis Scholars diretti naturalmente dal loro fondatore, Peter Philips.
I Tallis Scholars Il programma del concerto (inizio alle 21) prevede «Polifonie dalla Spagna e dal Messico». Il gruppo inglese è stato fondato nel 1973, e da allora è considerato a livello mondiale come uno dei più importanti e affascinanti esecutori, in particolare della vocalità polifonica rinascimentale. Il programma scelto da Phillips ricorda che nel 2011 ricorre il quarto centenario della morte di Toms Luis de Victoria, il più grande polifonista spagnolo dell’epoca tardo-rinascimentale.
Il programma Domenica sera si potrà ascoltare una delle pagine più complesse di Victoria, il celebre Requiem, scritto nel 1603 per le esequie dell’imperatrice Mara, figlia di Carlo V sposa di Massimiliano II, considerato uno dei capolavori della polifonia rinascimentale. Il Requiem viene proposto nel contesto dei suoi contemporanei spagnoli, che sono stati spesso e ingiustamente trascurati: Alonso Lobo, Sebastian de Vivanco, Francisco Guerrero e Juan Gutierrez de Padilla, compositore spagnolo attivo a Puebla in Messico fin dal 1622. Molto tempo dopo questi polifonisti, nel 1989, Arvo Paert scrisse il suo Magnificat, una assorta meditazione mariana che i Tallis propongono concludendo il loro personalissimo percorso contemplativo.

