Mannarino

di Marta Rosati

‘Una vita col cappello’. «In casa no, ma uscendo per strada nella vita di tutti i giorni sì, lo indossa». Giordano Torreggiani, attore, doppiatore, regista, musicista, formatosi presso la scuola di recitazione teatrale, cinematografica e televisiva Mumos, tra le tante esperienze fatte nella vita, vanta anche quella di aver condiviso una casa col cantautore romano che venerdì sera accenderà la tre giorni di eventi ‘Terni On’, in piazza Europa. Ci siamo fatti raccontare qualcosa…

Roma  «Eravamo entrambi nella capitale, – racconta con piacere Giordano – io lavoravo come attore e lui, già famosissimo negli ambienti romani, non ancora sul panorama nazionale, stava scrivendo il secondo album». Già, era il 2010 e dopo il successo del primo capolavoro discografico prodotto nel 2009 (‘Bar della rabbia’), era in corso d’opera il secondo, ‘Supersantos’, uscito nel 2011. Era solito chiedere consigli? «Sì, certo – afferma il suo ex coinquilino – sono anche musicista quindi capitava spesso che mi chiedesse se un pezzo poteva andare o meno».

Curiosità Proprio rispetto a ‘Supersantos’ il regista ternano a Umbria 24 rivela: «Aveva scritto una canzone bellissima per quell’album, ma poi scelse di non inciderla». Wow! Lui conosce un brano inedito di Mannarino e, ovviamente, non possiamo chiedere altro. «Ogni volta che mi capita di rivedere Alessandro – racconta – gli ricordo quel pezzo, per me un successo garantito». Sempre in merito al secondo album, Giordano ricorda una cosa in particolare, probabilmente vide Mannarino estasiato quella volta: «Un giorno rientrò in casa dicendo che gli avevano raccontato una favola, era entusiasta e si mise subito a scrivere». Cari fans del cantautore romano, è così che nacque la canzone ‘Merlo rosso’.

Cucina ‘Abitudini particolari?’ A parte il cappello sempre in testa (eccetto in casa), pare di no. ‘Piatto preferito?’ «Sono sincero non lo ricordo, ma di una cosa sono certo: Alessandro Mannarino ha iniziato a mangiare il tartufo grazie a me e una sera lo incontrai a Perugia prima di un concerto, dal palco mi salutò pubblicamente dicendo ‘il mio amico di Terni’, partì ovviamente qualche fischio». Da buon ternano insomma Giordano ha ‘educato’ Mannarino alla buona tavola, mentre tra i fornelli pare se la cavasse già molto bene: «Era bravissimo  a fare il risotto con la zucca» ‘E venerdì sera?’ «Tra stasera e domani lo sento – dice Giordano suscitando invidia qua e là – probabilmente staremo a cena insieme».

Twitter @martarosati

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