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domenica 17 ottobre - Aggiornato alle 23:28

Da Napoli sbarcano a Terni i ‘Nu Genea’: suoni, culture e lingue esplodono nel funk

L’appuntamento il 9 settembre all’anfiteatro romano con Massimo Di Lena e Lucio Aquilina

C’è un ponte che da qualche anno collega Napoli e il resto del mondo, un ponte chiamato ‘Nu Genea’ e gli architetti sono Massimo Di Lena e Lucio Aquilina. Giovedì 9 settembre saranno ospiti a Terni per il quinto evento della rassegna targata Baravai – anfiteatro romano. L’organizzazione raccomanda l’acquisto della prevendita per assistere al dj set in sicurezza e nel rispetto delle normative anti-Covid.

Suoni, culture e lingue I Nu Genea (ex Nu Guinea) sono uno dei progetti musicali italiani più apprezzati in tutto il mondo, con il loro stile rivoluzionario conducono un’indagine storiografica sulla musica dance fin dai suoi albori: seguendo le rotte musicali del mondo. Hanno ricercato gli echi sonori che, nei secoli, hanno toccato le coste di Napoli, loro città natale e inesauribile fonte di sensibilità culturale. La loro meticolosa ricerca si distingue per esplorare territori ignoti, scovare la musica proveniente dal passato e dai luoghi più remoti della terra, per elaborarla
in un’originale equazione groovy completamente pervasa da disco, funk, elettronica, dub, folk e molto altro. Con due album all’attivo, hanno iniziato nel 2018 a scalare le classifiche di tutta Europa attirando le attenzioni degli addetti ai lavori grazie a ‘Nuova Napoli’. L’album vanta milioni e milioni di ascolti su Spotify, mezzo milione è invece il dato indicato come numero di ascoltatori mensili del duo partenope. Oltre alla produzione musicale, i Nu Genea hanno pubblicato nel 2018 la raccolta ‘Napoli segreta vol. 1’ mentre a febbraio del 2020 ha visto la luce il secondo capitolo. Un lavoro capillare di recupero e selezione di canzoni disco funk napoletane degli anni ’70 e ’80.

Nuovo singolo Il 9 luglio è uscito il loro nuovo singolo ‘Marechià’ in collaborazione con Cecilia Kameni. In questo specifico brano è proprio l’ascendente francese a darne una connotazione ben precisa. L’influenza della lingua francese sul napoletano ha origini molto antiche che ritroviamo ancora oggi nel vocabolario partenopeo grazie a termini dialettali che provengono proprio dalla lingua d’oltralpe. Il risultato è una canzone disco funk dove il napoletano si mischia al francese in un balance perfetto: questo il mondo dei Nu Genea che mescola e amalgama suoni, culture, lingue diverse per creare qualcosa di estremamente nuovo e originale. Il brano, in rotazione fissa nelle maggiori radio Italiane, è finito in testa nella chart ‘Spotify top viral’. La spinta del nuovo singolo, ha dato un ulteriore boost al loro tour estivo, che ha toccato tre le altre Parigi, Vienna, Londra, Anversa oltre che Milano, Porto Cervo, Vieste, Roma e Livorno.

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