L’appuntamento è ormai fisso nella programmazione estiva a Perugia. Torna a far risuonare le note della musica classica per la sua 12/a edizione in alcune delle location più suggestive del centro storico. È il Music fest Perugia presentato ufficialmente a Perugia da Peter Hermes e dalla pianista Ilana Vered, rispettivamente direttore esecutivo e direttore artistico del festival. La manifestazione permette a giovani musicisti di studiare ed esibirsi con maestri di fama internazionale e orchestra. All’incontro organizzato all’hotel Brufani per l’illustrazione del cartellone, aperto dall’esibizione del baritono Giulio Boschetti accompagnato al pianoforte da Stefano Ragni e da quella della stessa Vered, hanno partecipato Leonardo Varasano, presidente del Consiglio comunale di Perugia, e il maestro Franco Venanti. In platea Anna Calabro, presidente della Fondazione Perugia musica classica.
Duecento appuntamenti In programma dal 21 luglio al 15 agosto, suddiviso in due sessioni, vedrà la presenza di circa 200 giovani e 50 maestri tra cui, oltre a Ilana Vered, Paul Badura-Skoda, Eva Mei e Jerome Lowenthal. Ad accompagnare i musicisti nelle esibizioni e nelle sessioni di studio sarà la Rossini opera festival orchestra di Bad Wildbad con i suoi 40 strumentisti. Le location saranno come sempre quelle del centro storico, sala dei Notari, Basilica di san Pietro, cortile del palazzo della Provincia, teatro Pavone, palazzo della Penna e hotel Brufani. Circa 200 gli appuntamenti in programma tra masterclass, recital, concerti con orchestra, maratone musicali e arie d’opera. Tra questi, in sala dei Notari, il 6 agosto la masterclass di Eva Mai e l’atteso recital di Badura-Skoda il 7 agosto. L’11 agosto sarà poi la volta di Jerome Lowenthal, già ospite del festival nelle passate edizioni.
Recital per i giovani Ai giovani è dedicata una serie di concerti e recital di 11 pianisti ‘prodigio’ cresciuti con il festival e che si sono già aggiudicati importanti riconoscimenti, in particolare Nathan Lee, ‘piccolo Mozart’ del Music fest Perugia, e Maxim Lando. Saranno proprio i giovani a esibirsi in apertura, il 22 luglio con una maratona musicale. Mentre a chiuderlo ci penserà il 15 agosto una serata di gala al teatro Pavone diretta da Ethan Schmeisser, assistant director dell’Opera di Israele, in cui ci saranno arie d’opera interpretate, tra gli altri, dal baritono Boschetti. Il pianista Ragni, invece, condividerà con il Music fest Perugia due serate a palazzo della Penna. Verrà riproposto inoltre il 24 luglio il concerto di pianoforte ‘3 generazioni’ con Ilana Vered, il suo allievo oggi condirettore del festival Sasha Starcevich, a sua volta maestro del giovane Nathan Lee che si esibirà con loro.
Festival in crescita «Il festival è diventato grande – ha dichiarato Peter Hermes – e Perugia famosissima in altre parti del mondo, grazie ai nostri ‘satellites’. Un satellite è un piccolo festival di circa una settimana che abbiamo già a Seoul, Taipei, Vancouver. L’anno prossimo andremo a Tel Aviv, Shanghai, Francia e Sud Africa». «È un festival che cresce ogni anno – ha aggiunto Vered – e che prova a proporre nuove cose: abbiamo un’orchestra professionista, questa volta, che viene dalla Germania. Proprio all’orchestra è dedicato un workshop per provare a dirigerla. Per mantenere il successo della musica classica dobbiamo lavorare tanto e insieme».
