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giovedì 5 agosto - Aggiornato alle 23:04

‘Moon in june’ in versione ‘Lacustica’ celebra Dante e Francesco: attesi Capossela e il duo Ciammarughi-Allegri

Una due giorni alla Rocca di Castiglione del Lago: oltre al ‘concerto dantesco’ del cantautore pure il recital pianistico per il Santo di Assisi

Capossela a Isola Maggiore (Foto F.Troccoli)

Castiglione del Lago, con la sua suggestiva Rocca del Leone, farà da scenario alla rassegna di due giorni ‘Lacustica’ (27 e 28 luglio), inserita all’interno della stagione estiva di concerti targati Moon in june. All’ “incontro” tra Dante e San Francesco (il Sommo poeta presenta la figura del santo di Assisi nel canto XI del Paradiso) è rivolto il progetto nato per esplorare l’arte del Medio Evo attraverso queste due figure fondamentali del periodo. Gli artisti protagonisti di questo percorso (Vinicio Capossela e la coppia Ramberto Ciammarughi-Eugenio Allegri) evocheranno ballate e atmosfere di quel periodo storico così vituperato e infarcito di stereotipi e ce lo restituiranno con la magia della loro interpretazione di artisti del nostro tempo.

Due giorni di concerti Dopo l’atteso ritorno di Vinicio Capossela in Umbria – in un “concerto dantesco” (martedì 27 luglio, ore 21, prevendite su boxol.it) con ‘Bestiale comedia’ – la due giorni (organizzata in collaborazione con il Comune di Castiglione del Lago) annuncia ora pure il secondo evento che vedrà insieme Ramberto Ciammarughi (piano) ed Eugenio Allegri (voce recitante) con ‘Una Lauda per Frate Francesco’ (mercoledì 28 luglio, ore 21, prevendite su boxol.it).

Bestiale Comedia La ricerca musicale, artistica e letteraria che Vinicio Capossela porta avanti da tempo è ricca di riferimenti danteschi: è sembrato naturale quindi al cantautore dedicare un progetto ad hoc a questo importante anniversario dei 700 anni dalla morte di Dante. Sebbene le citazioni esplicite ad alcuni passi della ‘Divina Commedia’ siano presenti in particolare in alcuni brani dell’album ‘Marinai, profeti e balene’ del 2011, in tutta la discografia di Capossela riecheggia l’universo metafisico dantesco attraverso una ricerca della ritualità, del primordiale, delle radici mitiche della propria cultura, tutta volta a decifrare e restituire la complessità dell’animo umano. Il concerto proposto per celebrare l’anniversario della morte di Dante Alighieri attingerà dunque da questa vasta discografia: un vero e proprio viaggio nell’aldilà tra santi, creature mitiche, bestie, eroi e, soprattutto, peccatori. I compagni di questa impresa saranno due musicisti di grande talento, il poliedrico Vincenzo Vasi e il virtuoso Raffaele Tiseo, che come Virgilio e Beatrice affiancheranno il cantautore e gli daranno coraggio nel confrontarsi con una delle opere più vaste, monumentali e magnifiche della storia della letteratura mondiale. Gli anniversari offrono l’occasione di misurare il tempo che passa e i mutamenti che porta, ma offrono anche l’opportunità di valutare il tempo che non è passato e ciò che è restato immutato, in modo da poterlo riscattare. Quest’anno che ricorre il settecentesimo della morte di Dante Alighieri, è dunque parso naturale che Vinicio Capossela, artista che da tempo orienta la sua ricerca alla riattualizzazione di figure e motivi antichi fuori delle ingiunzioni dell’attualità, abbia pensato un progetto che dal confronto con la Divina commedia tragga punti d’orientamento per una navigazione dantesca nel proprio repertorio. Se quello di Dante è infatti un viaggio tra i morti per salvare i vivi, la Bestiale Comedìa, vuol essere un itinerario nell’immaginazione musicale e letteraria per redimere il reale dallo smarrimento in cui sembra gettato. Conformemente ad una visione profetica, nel poema sacro la retta via era ordinata lungo un’ascesa che dalla disperazione infernale – attraverso la speranza purgatoriale – giungeva alla beatitudine paradisiaca. Qui le prevendite per il concerto.

Una Lauda per Francesco Così racconta il progetto il pianista, come il Santo anche lui di Assisi: «San Francesco, nelle poche pagine che ci ha lasciato, ha liberato la luce delle sue laudi verso ogni direzione; laudi all’altissimo creatore, ma anche alle cose più semplici di questo nostro mondo. Questa modesta lauda, in quello che potrebbe essere considerato un atto di riconoscenza, è rivolta direttamente a lui; a lui che ci ha suggerito un modo nuovo di collegarsi alle cose, e che, ringraziando ogni creatura e ogni piccolo elemento, ha, in fondo, restituito all’umanità un possibile significato da dare all’esistente. Il progetto originario fu ideato e commissionato nel ’99 – 2000 come possibilità di relazione creativa tra un attore e un musicista; la “voce recitante,” naturalmente, è stata, dall’inizio, quella di Eugenio Allegri. Da allora, insieme, abbiamo sempre continuato a proporre la lauda sperimentando le tante possibilità di sviluppare idee e intuizioni; forse, negli anni, è diventata il nostro “territorio d’elezione” per approfondire la ricerca all’interno del rapporto tra la “parola viva” e la musica. L’opera, col tempo, si è modificata, è “cresciuta” sedimentando e incorporando tutte le nostre esperienze; ed ora, nella presente versione, riteniamo che abbia raggiunto la sua piena maturità. Noi non siamo, di certo, uomini di fede, la nostra è la storia di persone laiche e così è, forse, la nostra concezione della vita; tuttavia sento di poter considerare tutto ciò… una preghiera. Nei miei pensieri privati spesso la definisco una “preghiera laica”… quasi ad affermare, per ogni essere umano, il proprio diritto a una personale opzione spirituale… o forse è solamente un ventaglio di idee sparse che sono state, poi, ricomposte e organizzate in forma di “melologo”. Si tratta di idee semplici che, nel gioco delle urgenze creative e formali di un musicista, sono state sistemate attorno a un nucleo di pensieri musicali e di pure melodie. Eugenio ed io abbiamo pensato che fosse giusto presentare l’opera in questa sua forma attuale cercando, così, di restituire quell’insieme di intuizioni, di motivi spirituali e di riflessioni che continuano ancora ad emozionarci, e che ci siamo sempre ripromessi di condividere con tutti quelli che lo desiderano». Qui le prevendite del recital pianistico.

Moon in june Il festival Moon in june di musica e performance artistiche al tramonto torna quest’anno all’Isola Maggiore (20-22 agosto 2021) ma arricchisce il suo programma estivo in altre location. Sempre al Trasimemo, oltre che la due giorni dedicata a Dante dal titolo ‘Lacustica’ alla Rocca di Castiglione del Lago (27 e 28 luglio) in programma pure una rassegna nella spiaggia di Albaia a Monte del Lago (dal primo luglio). Il Teatro Romano di Gubbio (gli Extraliscio in concerto il 19 agosto, prevendite attive su boxol.it) è l’altro suggestivo spazio della stagione targata Moon in June.

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