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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 11:15

Massive Attack a Umbria Jazz: chissà se a Perugia spunterà un graffito di Banksy

È infatti di qualche mese fa la ‘conferma’ che dietro a Del Naja, uno dei fondatori della band inglese, si potrebbe nascondere la vera identità del celebre street artist

banksy murales
Un murales di Banksy

di Danilo Nardoni

La notizia dei Massive Attack a Perugia, appena arrivato l’annuncio da parte dello staff di Umbria Jazz, ha già iniziato il suo bel tam tam tra i fan e non solo del gruppo inglese. Ma il festival perugino, con un colpo solo e in particolare con questo concerto, potrebbe portare nel capoluogo umbro non solo la band ma anche altro. Chissà, infatti, se in città il 16 luglio spunterà da qualche parte un graffito di Banksy. Il condizionale, infatti, è ancora d’obbligo visto che è notizia di qualche mese fa che dietro al più grande street artist del mondo si potrebbe nascondere Robert “3D” Del Naja che, insieme a Grantley “Daddy” Marshall, Andrew “Mushroom” Vowles e Adrian “Tricky” Thaws, è proprio uno dei fondatori e membri della band che ha portato il genere trip-hop ai vertici delle classifiche musicali.

Vicenda Banksy è un artista e writer inglese, considerato uno dei maggiori esponenti della street art. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l’etica. Il dj britannico Goldie, in un’intervista radiofonica del giugno scorso, si è lasciato scappare una affermazione che confermerebbe la teoria per cui il famoso artista sarebbe Robert Del Naja dei Massive Attack. Involontariamente o no (c’è chi sostiene infatti che abbia fatto apposta per creare il caso con l’amico Del Naja), Goldie, anche lui graffitista provetto negli anni ’90, ha offerto un nuovo indizio, vero o no, sull’identità dello street artist di cui nessuno conosce almeno ufficialmente ancora la vera identità. Mentre Goldie stava parlando con il conduttore radiofonico su come le persone ricavano denaro grazie a Banksy e alle sue opere, ha detto: «Dammi una scritta da graffiti, mettila su una maglietta e scrivici ‘Banksy’ e siamo a posto. Possiamo venderla subito. Non voglio mancare di rispetto a Rob, penso che sia un artista brillante. Penso che abbia ribaltato il mondo dell’arte». Un Rob o Robert, è stato quindi messo lì per sbaglio oppure no? Sta di fatto che la vicenda ha poi riaperto la questione dell’identità dell’artista più ricercato del mondo con tantissime persone che hanno cominciato a parlarne sui media e sui social network.

Identità La teoria nuova secondo cui Banksy sarebbe Del Naja è solo una delle varie che girano sulla vera identità di Banksy. Quest’ultima però sembra la più attendibile visto che è stata in passato già elaborata dal blogger esperto di musica Craig Williams: quindi di Bansksy-Del Naja si era parlato molto già anche prima della “gaffe” di Goldie. Lo stesso Williams l’ha annunciata però con molte cautele sottolineando che secondo lui Banksy era un gruppo di persone guidate da Del Naja e che avevano deciso di adottare collettivamente il nome Banksy. A confermare questo, il fatto che alcune opere di Banksy – con la scritta «Siamo tutti Banksy» – comparivano in città dove i Massive Attack stavano tenendo dei concerti. Sulla teoria di Williams, Del Naja si era espresso così: «È un amico. È stato a qualche concerto, coincidenze e questioni logistiche, niente di più». Tornando invece a Goldie, non si può escludere che il dj abbia detto quella frase su Banksy consapevolmente, forse per “trollare”, come si dice oggi, gli appassionati della vicenda, per ricevere promozione dal suo nuovo disco, o magari solo per divertirsi. Di certo però c’è che Goldie e Del Naja sono amici – l’artista ha scritto la prefazione del libro di Del Naja ‘3d e l’arte dei Massive Attack’ – ed entrambi erano graffitari a cavallo tra gli anni ’80 e ‘90. Ma tutti questi indizi (la “gaffe” dell’amico Goldie, i murales di Banksy apparsi nei luoghi dei concerti dei Massive Attack) possono fare quindi una prova? Speriamo magari di poter svelare l’arcano proprio questa estate a Perugia.

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