Ѐ l’umbra Silvia Paparelli a vincere la seconda edizione del premio ‘Piero Buscaroli’, dedicato alla memoria del musicologo e critico musicale bolognese scomparso nel 2016. La musicologa, pianista e docente di storia della musica al Conservatorio Briccialdi di Terni ha ottenuto l’importante riconoscimento grazie al suo saggio ‘An die ferne Geliebte. Una ricognizione sul Liederkreis op. 98 di Beethoven’.
Premio ‘Piero Buscaroli‘ Il riconoscimento intende stimolare e sostenere studiosi e ricercatori incoraggiandoli nella redazione di una nuova opera musicologica in lingua italiana ispirata alle principali pubblicazioni dello studioso bolognese. La commissione, la cui presidenza onoraria è affidata ad Alberto Basso, è composta da Chiara Bertoglio, Sandro Cappelletto, Piero Mioli, Enzo Restagno, Sergio Vartolo; il segretario è Claudio Paradiso. Proprio questi giurati hanno scelto l’opera dell’umbra Paparelli con le seguenti motivazioni: «Il saggio è apparso alla commissione del ‘Premio Buscaroli 2024’ come un lavoro approfondito, originale, storicamente documentato. All’interno di un percorso che prende in esame numerosi contributi critici, sono state apprezzate in particolare modo le connessioni con l’opera di Piero Buscaroli».
L’opera vincitrice Paparelli infatti ha dedicato circa cento pagine a una singola opera di Beethoven, nelle quali ha messo in luce sia l’importanza del percorso artistico del celebre compositore, sia il ruolo decisivo nei futuri sviluppi della musica romantica. Ora, il premio prevede la pubblicazione dell’opera presso un editore nazionale e sarà ufficialmente consegnato alla vincitrice durante una cerimonia pubblica organizzata nella prossima primavera a Bologna.
