di Stefania Supino
L’umbra Elena Giogli firma la sceneggiatura del suo primo film, “Fuori la verità”, con Claudia Gerini, Claudio Amendola e Claudia Pandolfi. Già autrice di documentari e programmi di tv, Giogli è cresciuta nella sala cinematografica “Eden” della “sua” Castello, città che ha lasciato 18 anni fa per trasferirsi a Roma, dove ha iniziato a lavorare come autrice e sceneggiatrice di documentari Rai e programmi di intrattenimento. Ma il legame con l’Umbria è rimasto, tanto da realizzare un documentario nel 2020 ispirato alla storia di Dino Marinelli, storico custode della Pinacoteca di Città di Castello. Poi è arrivato il cinema e soprattutto la sceneggiatura firmata a più mani del film ‘Fuori la verità’, diretto da Davide Minella e distribuito nelle sale a partire da oggi 6 novembre.

Carriera «Ho iniziato la mia carriera in televisione. Per me è stata una palestra perché in questo contesto, come autrice, ho fatto molta esperienza: dalla stesura dei copioni alla presenza durante il montaggio, passando per il set insieme agli attori» racconta Elena a Umbria24. Un lavoro più dinamico – spiega – che si differenzia dalla sceneggiatura dei film: «Nel cinema una volta terminata la stesura della sceneggiatura, questa passa nelle mani della produzione. E’ come un figlio che parte dopo il liceo». Dopo aver concluso i suoi studi al Centro sperimentale di cinematografia di Roma e aver mosso i primi passi in tv, Elena ha realizzato un cortometraggio, intitolato ‘Il potere dell’oro rosso’ che ha ottenuto un grande apprezzamento da parte della critica. Poi è arrivato il documentario, realizzato con una troupe quasi tutta umbra, intitolato ‘Il custode della memoria’ dedicato, appunto, alla figura del custode della Pinacoteca di Città di Castello, conosciuto a livello internazionale per la sua unicità.
Sceneggiatura «Brainstorming, idee, caffè e molta pazienza» così la sceneggiatrice di ‘Fuori la verità’ riassume il lavoro che c’è dietro la stesura del testo cinematografico. Un lavoro che può durare mesi, in questo caso per Elena e i suoi colleghi è durato 10 mesi. «In questo progetto abbiamo innanzitutto scritto il soggetto, composto da diverse pagine – racconta Elena. – Successivamente la casa di produzione lo ha acquistato e noi lo abbiamo sviluppato trasformandolo in una sorta di romanzo. Solo dopo siamo passati alla sceneggiatura vera e propria, con dialoghi, descrizioni e tutti gli elementi necessari. Questa fase viene poi revisionata e consegnata al reparto tecnico, che si occupa di costumi, musiche e ambientazioni. Completato anche questo passaggio, si procede con i casting per scegliere gli attori più adatti a ogni ruolo». In merito all’approvazione del pubblico, Elena racconta: «Quando scrivo non penso a ciò che potrebbe piacere alle persone. Innanzitutto deve piacere a me. In tutte le sceneggiature che scrivo inserisco il mio pensiero, in questo caso nel personaggio interpretato da Claudio Amendola ho messo molte cose che mi appartengono, anche se oggettivamente può sembrare una figura molto diversa da me».
‘Fuori la verità’ Persone apparentemente normali ma con degli scheletri nell’armadio. La famiglia Moretti decide di partecipare a un game show che offre un milione di euro in cambio di una sola regola: dire sempre e solo la verità. Man mano che le domande si fanno più intime, emergono amori nascosti, tradimenti e rancori sepolti, incrinando equilibri delicati e mettendo a nudo fragilità e menzogne. A guidare il gioco è una spietata conduttrice intenzionata a superare ogni limite pur di ottenere audience. Un cast ricco di attori, tra questi figurano Claudio Amendola, Claudia Gerini, Claudia Pandolfi, Leo Gassman e Lorenzo Richelmy. Un triller all’italiana, con un cast largamente romano che presenta anche risvolti comedy. «E’ presente una critica alla tv. Avendo lavorato per molti anni in questo ambiente – conclude Elena – ho trasformato la mia esperienza in un racconto, che da un lato mostra il cinismo della televisione e dall’altro il desiderio di essere visti. Non meno rilevante è il ruolo del denaro».
