Liuteria Cesarini a Perugia per Umbria jazz, visita guidata

di Danilo Nardoni

Finita Umbria jazz, Perugia si svuota. Ormai è questo il “mood” che, almeno per una settimana dalla fine del festival, si sente ripetere tra i perugini e non solo. A svuotarsi però, dopo dieci giorni ricchi di musica e di presenze, sono anche i negozi di strumenti musicali che, almeno temporaneamente, avevano aperto nel mese di luglio in centro storico. Del primo, un più classico punto vendita in via Bonazzi a cura del Pick Bazar, abbiamo già parlato. Contemporaneamente, in un locale sfitto al n.13 di via Danzetta, ne è stato aperto un secondo, dal 13 al 22 luglio, curato dalla Liuteria Cesarini che è tornata per la quarta volta tra le vie del centro con la sua ‘Liuteria Cesarini Expo’: la prima in via Priori nel 2013, la seconda in corso Vannucci nel 2014, la terza sempre in via Danzetta nel 2015. Ed il giovane liutaio-musicista Federico Cesarini racconta ad Umbria24 questa esperienza che ancora una volta lo ha portato fuori dalla sua casa-bottega di Pila.

Vetrina/laboratorio ‘Liuteria Cesarini Expo’: è così che Federico chiama questi temporanei eventi di esposizione al pubblico, «svolti sempre creando delle vetrine/laboratorio molto interessanti, che al contrario del concetto fieristico cerca di creare un rapporto con il cliente/visitatore». «La fiera, dove con i troppi e tutti uguali espositori la gente non tocca con mano e testa l’artigianalità dell’esposto – spiega –, porta ad allontanare sempre di più le persone dal concetto di “artigiano”. Ormai infatti sembra normale, per molte persone, di trovare nel mercato un violino di liutaio a mille euro, una chitarra di liuteria a 400 euro e così via. Si è perso il contatto con il “vero”. Gli strumenti di liuteria di qualità sono beni di altissimo artigianato e richiedono ben altri tempi di lavoro, nonché altri budget di spesa».

Prodotto speciale «La maggior parte dei visitatori che passano alle nostre esposizioni, perfino i più scettici, capiscono bene dopo un’accurata presentazione che il prodotto che osservano è speciale, può certo non piacergli, ma rimane il fatto che sia diverso da quello che trovano solitamente. Altri già sono ben informati, quelli che acquistano infatti devono un po’ conoscere il mestiere e il prodotto del liutaio. Ed in questo ci sono pro e contro. Sicuramente tra i pro la peculiarità degli strumenti e in certi casi la notevole precisione nei dettagli (timbro, suonabilità, estetica). Tra i contro c’è il prezzo, in certe serie Top, nonché la difficoltà a fidarsi. Non tutti i liutai (come gli artigiani o gli artisti) sono bravi e hanno gusto, mentre dell’industria ci si fida più facilmente».

Liuteria svelata A tale scopo, oltre ad esporre, occasionalmente Federico spiega le complessità del mestiere attraverso brevi presentazioni che prendono il nome di ‘La Liuteria svelata’. «Durante Umbria Jazz ho conosciuto 43 ragazzi, di età mista, a cui ho personalmente spiegato brevemente la costruzione di uno strumento ad arco. Il risultato è certamente sorprendente, mi dà molta sorpresa vedere quanto siano curiosi ed interessati al mio lavoro».

Eventi Davanti alla liuteria temporanea poi hanno suonato diversi artisti locali e non, tra cui Lusi, Joy De Vito, Vins Johnson, Gabriele Bianchi, Carla Bella, Bernardo Sacconi, Francesco Pantusa, I am a Man, I Picari, che si sono avvicendati con gli strumenti (in prestito) della Liuteria. «Ci piace creare queste sinergie nonché facilitare i musicisti a suonare senza portare troppa attrezzatura» afferma Federico.

CONCERTI ALLA LIUTERIA

LIVE IN VIA DANZETTA

Strumenti Gli strumenti della Liuteria sono stati protagonisti anche durante il festival. «Altri artisti a cui sembra andare sempre bene Umbria jazz, come buskers, sono gli Heavy Wood. Quest’anno sono finiti nel main stage in Piazza 4 Nov. invitati dai The Mystic New Orleans. Bob Horse (Roberto Cavallo) ha portato sul palco la sua chitarra 7 corde “C-Drawk”, da noi realizzata due anni fa. Ha fatto vedere qualche virtuosismo, ed il pubblico ha reagito bene». Mentre per il basso che Federico avrebbe dovuto dare a Nik West prima della sua esibizione all’Arena non c’è stato poi il momento propizio ed ideale per la consegna.

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Chitarra C-Cream E anche dal punto delle vendite la permanenza in centro storico della liuteria ha portato qualche buon risultato: «Non si creano questi eventi solamente per vendere, ma per creare dei nuovi e preziosi contatti. In ogni caso si è venduto qualcosa tra accessori e gadget del nostro laboratorio e in particolare un nostro ottimo strumento elettrico, la chitarra “C-Cream”. E per il prossimo anno? «Come al solito si vedrà – dice Federico – perché questo expo dipende da molti fattori, dato che non vuole essere mai troppo scontato ne banale. Per adesso si torna a lavorare in bottega a Pila». Per altre eventuali info: www.liuteriacesarini.com.

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