di Danilo Nardoni

Tutto è pronto per la seconda parte di Listening Room23 in via dei Pellari 23 nei locali recuperati del vecchio convento di sant’Agostino adiacente alle terrazze de Il Giardino, bene culturale abbandonato da fine anni ’90 e ora un ristorante nel cuore di Corso Garibaldi a Perugia. Nove gli appuntamenti musicali in programma, concerti-ascolti di qualità con il meglio della scena contemporanea. Un programmazione che spazia tra generi ed identità musicali diverse per raccontare la scena alternativa e di ricerca italiana ed estera. Spettacoli in prima serata alle ore 21:30 all’interno della sala dedicata completamente all’ascolto, appunto Listening Room23.

Al via questo venerdì 13 febbraio con il tour italiano di Silent Carnival. Liminal è il titolo del nuovo album di Silent Carnival, progetto dietro il quale si cela il compositore, cantante e polistrumentista siciliano Marco Giambrone. Liminal è un vero e proprio viaggio sonoro. Risonanze acustiche emergono in modo significativo attraverso l’uso della chitarra battente, della balalaika e dell’armonium, ma trovano esteso utilizzo anche suoni elettronici ed effetti disturbanti.

Contribuiscono a dare pregevoli singolari sfumature, il basso distintivo di Alfonso De Marco (da sempre presente nel percorso Silent Carnival), l’intervento di Cesare Basile in “Vertige” con delicate derive noise e strumenti autocostruiti e la partecipazione di Marcella Riccardi con voci ascetiche in numerosi brani del disco e lap steel su “Song for a mirror”. Liminal è un luogo di marginalità e confinamento interiori in cui transitano distacco e perdite.

In arrivo prossimamente anche Above the Tree progetto nato nel 2006 di Marco Bernacchia con tour in tutta Europa; il violoncellista Giuseppe Franchellucci per il suo solo con strumento ed elettronica che presenterà il suo nuovo album a cui ha partecipato anche Stefano Pilia. Altri arrivi a marzo e aprile saranno Marco Colonna in trio; il noto percussionista Ciro Montanari;  Jennifer Cabrera Rodriguez etnocoreografa messicana con il suo solo di elettronica e danza; Antonio Bertoni con il suo progetto Ongon, con un mix di strumenti dal mondo ed elettronica.

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