di Dan. Nar.

A 20 anni dalla sua prima pubblicazione, “Ballate per Piccole Iene”, uno degli album più iconici e rappresentativi della musica italiana, sarà ristampato in primavera in un’edizione speciale in uscita per Usm /Universal Music Italia. Per l’occasione Manuel Agnelli ha deciso di tornare sul palco con la band di allora, composta da Andrea Viti (basso), Dario Ciffo (violino, chitarra) e Giorgio Prette (batteria). Fra le tappe di “Ballate per Piccole Iene Tour 2025” anche un’incursione al festival estivo di arti performative Suoni Controvento promosso da Aucma: l’appuntamento è il 3 agosto sul palco della suggestiva Rocca Maggiore di Assisi. Un evento realizzato in collaborazione con il Comune di Assisi. Prevendite a partire dalle ore 14 di venerdì 24 gennaio sui circuiti TickrtItalia TicketOne e VivaTicket.

«Qualche mese fa, quando è emersa la possibilità di ripubblicare “Ballate per Piccole Iene” – racconta Manuel Agnelli – continuavo a raccogliere richieste di ascoltarlo di nuovo live, integralmente. È stato in quel momento che mi è venuta l’idea che suonarlo dal vivo, con la band di allora, avrebbe dato un senso più profondo al tutto. È bastata una telefonata ai compagni di strada di quella stagione. Dopo due ore, la band era di nuovo riunita. Questa è un po’ la “magia” del progetto Afterhours. È stato così tante cose, ha avuto così tante formazioni, che ti permette di rimetterti in strada senza contattare la nostalgia ma solo energie nuove».

“Ballate per Piccole Iene” è stato pubblicato nel 2005 da Mescal e, distribuito in tutto il mondo nella sua versione inglese da One Little Indian (l’etichetta britannica dell’artista e performer islandese Björk), raggiunse il secondo posto nelle classifiche di vendita italiane e portò gli Afterhours in tour in Europa, negli Stati Uniti, in Canada e Cina. L’album contiene capolavori come “Ballata per la mia piccola iena”, “Ci sono molti modi”, “Carne fresca” e “La vedova bianca”, ancora oggi parte importante del repertorio live di Agnelli solista e degli Afterhours. La sua copertina iconica è realizzata in quattro versioni con foto di Guido Harari e artwork di Thomas Berloffa.

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