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lunedì 18 ottobre - Aggiornato alle 00:13

Frida Bollani Magoni piano e voce e il duo Spinetti-Ceccarelli in omaggio a Morricone: finale per ‘Moon in june’

Si chiude ai Giardini del Frontone di Perugia anche la sezione itinerante della rassegna dopo la tre giorni all’Isola Maggiore

Frida Bollani (foto Marika Miniati)

Giovedì 9 settembre a Perugia, sopra lo stesso palco ai Giardini del Frontone, suoneranno con un doppio set Frida Bollani Magoni (ore 20.45), di recente sotto i riflettori grazie alla sua straordinaria voce, e a seguire il duo Ferruccio Spinetti & Giovanni Ceccarelli con “More Morricone” (ore 22.15). Le prevendite sono attive su boxol.it.

Frida Bollani Magoni Figlia d’arte – il padre è il pianista Stefano Bollani e la madre è la cantante Petra Magoni – è da sempre immersa nel mondo dei suoni e della musica. Comincia a studiare regolarmente pianoforte classico all’età di 7 anni sotto la guida del maestro Paolo Razzuoli, che le insegna la notazione musicale in Braille. Frida ha eseguito in musica e voce una versione commovente del capolavoro di Lucio Dalla “Caruso” e omaggiato Franco Battiato, recentemente scomparso, con una bellissima interpretazione del brano “La Cura”.

Ferruccio Spinetti e Giovanni Ceccarelli Giovanni Ceccarelli (pianoforte, tastiere, clavietta) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso, basso elettrico) s’incontrano nel 1989 ai Seminari Senesi di Jazz e da allora stringono una profonda amicizia e collaborazione artistica. Si costituiscono in duo nel 2008, dando insieme una serie di concerti di successo in Italia. “More Morricone” nasce da una proposta del produttore discografico Pierre Darmon dell’etichetta francese Bonsaï Music, con la quale Giovanni e Ferruccio collaborano da molti anni. Questo lavoro discografico, registrato nell’autunno del 2019, rende omaggio all’arte del grande compositore Ennio Morricone – recentemente scomparso – focalizzando sulla sua opera musicale dedicata al cinema. Giovanni e Ferruccio hanno per l’occasione selezionato musiche molto conosciute al grande pubblico – come quelle composte per i film “Nuovo Cinema Paradiso”, “C’era Una Volta In America” e per la serie televisiva “La Piovra” – e brani tratti da opere cinematografiche meno note come, tra le altre, “La Tarantola Dal Ventre Nero”, “Metello” e “Gli Avvoltoi Hanno Fame”.

Bilancio Moon in june La serata è anche l’ultima tappa del ‘Moon in tour’, la sezione itinerante di Moon in june che chiude così una lunga stagione estiva di concerti tra Castiglione del Lago, Gubbio e Perugia e che ha visto di recente anche la tre giorni di festival all’Isola Maggiore (Tuoro). Il ritorno di Moon in june nel cuore del Trasimeno per la settima edizione, che ha permesso di godere oltre che di ottima musica anche di tramonti magici, “si è concluso con un bilancio molto soddisfacente, con tanto pubblico arrivato anche da fuori regione e il sistema di sicurezza e di controlli per le misure anticovid che ha funzionato alla perfezione” afferma la direttrice artistica di Moon in june Patrizia Marcagnani. L’esperienza sonora unica di Iosonouncane, il set acustico improvvisato de La rappresentante di lista e la tradizione del folk che si mischia con la sperimentazione (un evento, quest’ultimo, realizzato in collaborazione con Antonello Lamanna, come fa sapere lo studioso di repertori vocali tradizionali). Il numeroso pubblico (due concerti su tre erano sold out da giorni) che è tornato all’Isola Maggiore, dopo un anno di assenza, ha potuto godere di tre diverse esperienze musicali. “Finiamo così in bellezza un ciclo – annuncia Marcagnani – visto che dal prossimo anno Moon in june diventerà ancora più itinerante e speriamo che possa tornare a giugno come era in origine prima della pandemia”.

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