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domenica 9 maggio - Aggiornato alle 11:32

Fioriti, il giovane cantautore umbro archivia il passato e apre il suo cuore: il primo singolo ‘Check’

Dopo l’esperienza JM il musicista di Gualdo Tadino Matteo Fioriti esce allo scoperto andando alla ricerca di nuove prospettive e sonorità

Fioriti

di Dan. Nar.

“Lascio tutto alle spalle. Respiro forte e apro il mio cuore”. Dopo la sua prima esperienza musicale come JM, che non ha mancato di suscitare le dovute attenzioni nella scena musicale indipendente, Matteo Fioriti, giovane musicista di Gualdo Tadino, diventa solamente Fioriti. Il chitarrista-cantante si evolve ulteriormente attraverso un uso più consapevole della lingua italiana, mettendo in scena anche una miscela di nuove influenze e sonorità. Da pochi giorni è così disponibile sulle piattaforme streaming ‘Check’, il primo singolo del giovane cantautore umbro Fioriti. A seguirlo ancora sempre la Jap Record, un collettivo di musicisti e creativi nato a Perugia nel 2016 per supportare la nascita di nuova musica in ogni sua forma.

Urlo gridato in silenzio Check è una sorta di manifesto personale, nel quale la poetica dell’artista si intreccia con un arrangiamento dalle sonorità drammatiche e psichedeliche, in un climax ascendente che esplode nel silenzio delle ultime parole: «Check è un urlo gridato in silenzio – spiega Fioriti – è la necessità di trovare calma, di trovare una propria identità in una realtà che ama chi appare, ma denigra chi decide di essere. Check è una lettera di aiuto scritta a cuore aperto al mondo. È il convivere con una malattia cronica. È la meraviglia, è lo stupore, è l’amore per l’avvenire».

GUARDA IL VIDEO DI CHECK

Video Così il cantautore racconta il video del singolo, pubblicato su YouTube: «Il video di Check – spiega – rappresenta l’essenza del brano: è voler ricercare un’identità, è volere di più, sempre di più, è cambiare abito in base alle circostanze, alla ricerca del proprio Io. Ma è anche incapacità di comunicare, di rinchiudersi nel proprio mondo che in certi momenti assume sembianze spettrali. Ma è soprattutto ridere di fronte all’insicurezza del proprio destino».

Tra passato e futuro Il brano rappresenta una vera e propria presa di coscienza nei confronti di un contesto interpersonale totalmente inedito. È il prodotto di mesi riflessivi, difficili, dove chiunque si è fermato a tirare le somme, anche solo per un attimo. È un messaggio lanciato con flebile entusiasmo, ma stracolmo di significati e di speranze alla ricerca di nuove prospettive. Una ripartenza piena di ambizioni, che strizza l’occhio al futuro dando però uno sguardo all’identità passata. Quello di cui tutti noi, dopo un periodo così buio, abbiamo bisogno.

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