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domenica 9 maggio - Aggiornato alle 10:22

Fast animals and slow kids, nuovo singolo della band perugina con l’amico Willie Peyote

Insieme al vincitore del premio della critica a Sanremo saranno anche sul palco del Primo Maggio in attesa del nuovo album di inediti dopo l’uscita di ‘Cosa ci direbbe’

Fast animals and slow kids con Willie Peyote (foto Alessio Albi)

di Dan. Nar.

“Abbiamo scritto una canzone per i nostri figli, quelli che vivranno in un paese deserto, con l’anima in fiamme ma la voglia di stare insieme”. Raccontano così ‘Cosa ci direbbe’ i Fast Animals and Slow Kids, il loro nuovo singolo con il prestigioso feat di Willie Peyote. Per il primo duetto in 10 anni di carriera, la band perugina ha scelto l’amico Peyote, fresco vincitore del Premio della Critica all’ultimo festival di Sanremo con il brano ‘Mai dire mai (La locura)’. “Non avrebbe potuto essere altrimenti, Willie è un amico e un artista che stimiamo” affermano i Fask. Con lui saranno anche sul palco del Primo Maggio, lo stesso palco sul quale si sono conosciuti tre anni fa suonando una cover degli Skiantos provata all’ultimo minuto.

ASCOLTA IL BRANO ‘COSA CI DIREBBE’

Secondo singolo “Siamo atterrati sul morbido. E questa è una vera collaborazione, non un’ospitata. Una sintesi che completa entrambi”, dicono i quattro musicisti che il 23 aprile hanno pubblicato l’inedito ‘Cosa ci direbbe’ (Woodworm in licenza esclusiva per Believe). Il brano, dopo il precedente ‘Come un animale’ uscito a maggio scorso in pieno lockdown, è un passo in avanti della band verso la pubblicazione del nuovo album di inediti, in attesa anche di tornare a suonare dal vivo.

GUARDA IL VIDEO ‘COME UN ANIMALE’

Collaborazione e Primo Maggio a Roma Il primo appuntamento per farla ascoltare dal vivo, proprio insieme al rapper, è il Concerto del Primo Maggio a Roma, momento in cui presenteranno il nuovo brano. “Siamo molto felici di questa collaborazione – raccontano i Fask -. Abbiamo conosciuto Willie proprio sul palco del Primo Maggio, ed è stata la prima persona a cui abbiamo pensato quando abbiamo scritto questo brano. Sentivamo che al pezzo serviva un’altra voce che spiegasse il senso e lo rendesse meno criptico. Noi siamo astrattismo puro, invece Willie è riuscito in poche parole a spiegare perfettamente tutto il significato della canzone”. Spiegano anche perché ci hanno messo così tanto per la prima collaborazione: “Per iniziare a confrontarsi con l’altro devi essere sicuro te. Devi possedere le spalle larghe. La cosa strana è che noi ci siamo aperti nel momento di maggior chiusura mondiale”. Ed anche Willie Peyote la pensa allo stesso modo: “Non riesco a fare collaborazioni con artisti che non sono anche amici. Abbiamo scritture diverse ma che si sposano bene. L’unione delle due cose secondo me rende il quadro più completo”.

Fask e covid L’arrivo della pandemia ha obbligato Aimone Romizi, Alessio Mingoli, Jacopo Gigliotti e Alessandro Guercini a rivedere i piani impegnandosi come prima cosa a rimborsare tutti i biglietti venduti per il tour che era in programma nei mesi scorsi. Da loro l’appoggio alle proteste in piazza dei giorni scorsi del mondo dello spettacolo: “La priorità sono le maestranze, sono loro quelli in effettiva difficoltà. Voler tornare a suonare non è uno slancio miope, ma si tratta di cominciare a ragionare su come fare. Dateci delle linee guida, delle norme da rispettare, ma facciamo ripartire il comparto. Per la prima volta gli artisti sono al servizio di chi era al servizio degli artisti”. Sui live in streaming la band ha le idee chiare: “Ci abbiamo pensato, ma abbiamo rinunciato. Un conto è se sei Billie Eilish e allora lo show sulla piattaforma è pensato come un’esperienza. Deve essere un progetto che funzioni in termini digitali e questo ha dei costi da produzione quasi televisiva”.

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