volontari al lavoro per il Cantamaggio (foto archivio 2019)

Nei cantieri già si sta lavorando alla realizzazione dei carri allegorici che, come da tradizione, sfileranno per le vie della città di Terni il 30 aprile e intanto Maurizio Castellani è stato rieletto presidente dell’Ente Cantamaggio. «I nostri prossimi obiettivi – dichiara – acquisire in comodato d’uso dal Comune l’area dell’ex bocciofila del Prampolini e fare rete con istituzioni, associazioni e privati».

Cantamaggio Terni Il rinnovato direttivo dell’associazione vede la conferma del presidente uscente e come vice Diego Persichetti. Ora il presidente Castellani, al secondo mandato, deve già pensare ai preparativi per il Cantamaggio che quest’anno taglierà il traguardo della 128esima edizione. I bozzetti sono stati già fatti e ora è solo tempo di realizzarli. Il presidente Maurizio Castellani, oltre a seguire i lavori dei colossi di cartapesta, continua a guardare all’area dell’ex bocciofila Prampolini che dovrebbe essere acquisita dall’Ente Cantamaggio in comodato d’uso dal Comune. Proprio lì vuole realizzare il museo storico del Cantamaggio e il cantiere dove costruire i carri.

Castellani presidente «Stiamo aspettando di avere l’assegnazione – spiega il presidente dell’Ente Cantamaggio, Maurizio Castellani – da parte del Comune dell’area. Poi dopo l’area dovrà essere bonificata e fatto un progetto in cui dovrà da una parte ospitare il museo di più di cento anni di storia del Cantamaggio, poi l’area dove devono essere costruiti i carri ed infine anche altre aree dove dovrebbero essere collegati anche altre idee sempre legate al Cantamaggio. Certo poi visto che il Cantamaggio è la storia della città bisognerebbe fare rete tra istituzioni e privati per cercare di far conoscere la manifestazione ternana anche oltre i confini nazionali. Il nostro obiettivo è lavorare per gemellaggi non solo con altre città italiane, ma anche straniere. Per fare tutto questo servirebbe una collaborazione totale anche con altre associazioni che lavorano per un unico obiettivo o meglio fare in modo che il Cantamaggio possa diventare un veicolo anche turistico».

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