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sabato 12 giugno - Aggiornato alle 20:50

Discobox, il duo D’Intino-Scettri protagonisti di una performance interattiva e collettiva tra musica e danza

Due sessioni (5 e 6 giugno) e con vari livelli di fruizione: in programma per Teatro Sant’Ercolano. Evento targato Edicola 518 in collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria

Fabritia D'Intino

di Dan. Nar.

Nuovo evento per il progetto Teatro Sant’Ercolano in arrivo. Con l’obiettivo sempre di riattivare e rianimare lo spazio urbano, attraverso la danza e la musica, dopo l’iniziativa recente con il ballerino francese Spoke. Edicola 518, questa volta in collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria, presenta Discobox, una performance interattiva (con dj set) di Fabritia D’Intino e Federico Scettri. Produzione esecutiva Chiasma. Due le sessioni in programma (ore 20): sabato 5 e domenica 6 giungo in fondo alle scalette di Sant’Ercolano a Perugia (Paradiso 518). Per motivi organizzativi e posti limitati si deve prenotare: 0753728999; [email protected] (costo 3 euro).

Danza e musica L’intento è quello di esplorare il potenziale aggregante della danza attraverso un dispositivo coreografico pensato per attivare la fisicità collettiva. Il corpo diventa così il veicolo di connessione con l’altro mentre la musica sostiene e protegge l’azione di chi sceglie di partecipare. Il risultato è un’esperienza inaspettata di relazione tra i corpi e risignificazione dello spazio urbano, magicamente trasformato in una discoteca a cielo aperto. La performance è pensata per un spazio ristretto in un contesto urbano. A partire dal dj set ascoltabile solo tramite cuffie wireless e dal materiale coreografico della danzatrice, Discobox ha tre livelli di fruizione: chi sceglie di indossare le cuffie e danzare; chi osserva attivamente l’azione congiunta dei performer e dei partecipanti; chi, passando per caso, scopre ed attraversa lo spazio. L’unica regola esplicitata è che se si sceglie di indossare le cuffie, bisogna danzare.

Danzatrice e dj Non ci sono indicazioni o suggerimenti sul tempo, lo spazio, il movimento o il rapporto tra i diversi livelli di fruizione. A partire dall’azione costante del dj (Federico Scettri) e della danzatrice (Fabritia D’Intino), i presenti sono liberi di determinare con i loro corpi e le loro intenzioni la temperatura dello spazio, la modalità relazionale fra loro ed il flusso dinamico del gruppo. Il materiale coreografico eseguito dalla danzatrice è tanto virtuoso quanto accessibile: movimenti ripetitivi, copiabili, familiari e spontanei eseguiti con grande intensità e senza soluzione di continuità. Il fine è quello di proporre un punto di partenza per entrare nel flusso di movimento collettivo. I partecipanti possono ispirarsi alla performer, influenzarsi tra di loro o esprimersi in maniera personale. La musica in cuffia è uguale per tutti ed è il motore inesauribile della dinamica nei corpi. La funzione del dej set è quello di supportare la danza ininterrotta con una selezione di brani che spingono il corpo verso il movimento proponendo immaginari e riferimenti variegati. Partendo dal linguaggio pop della discoteca, l’obiettivo del progetto è quello di sperimentare una possibile risignificazione del contesto urbano attraverso un momento di condivisione e coinvolgimento dei corpi verso una dinamica relazionale disinibita e liberata.

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