Nove progetti multidisciplinare tra danza, teatro e musica, più la mostra Ellen’s curiosities dedicata a Ellen Stewart. Pronto anche il cartellone della Mama Umbria International che, come sempre inserito nel Festival di Spoleto, sarà di scena negli spazi del Cantiere Oberdan, alla Sala Frau e nella sede della Mama a Santa Maria Reggiana.

La Mama per il Festival «Abbiamo deciso di non puntare su un denominatore tematico per definire questa nuova collaborazione con il Festival» ha detto la responsabile Adriana Garbagnati durante la conferenza stampa di presentazione, spiegando di aver voluto «abbracciare la filosofia che la Mama segue, a Spoleto e New York, ovvero offrire opportunità a lavori contemporanei, creando connessioni artistiche che permettano un dialogo tra culture, luoghi e generazioni diverse». In questo quadro, la Mama «apre le porte – ha detto Garbagnati – a due progetti internazionali con la Corea del Sud, grazie alla collaborazione con il regista Brian Ahn Byunkgoo e la partnership con il Seoul Institute of the Arts». Alla presentazione del cartellone anche la direttrice del Festival, Monique Veaute, l’assessore Luigina Renzi e la dirigente della Regione, Antonella Pinna.

Omaggio a Capitini Tra i titoli in programma durante Spoleto66 va subito segnalato La Pace al Tramonto (26 giugno al Cantiere alle 18 e 21.30) una nuova produzione teatrale della Mama che è un omaggio ad Aldo Capitini, figura di spicco nella storia della libertà individuale e di uguaglianza. «Abbiamo cercato di immaginare – ha detto Francesco Bolo Rossini – il regista cosa potrebbe accadere se, in questa epoca di conflitti e guerre, le istanze più visionarie e perciò più mature di Capitini, tornassero a parlarci attraverso le fattezze e l’animo di un uomo semplice, un persuaso che dovesse trovarsi improvvisamente a confutare la narrazione ufficiale».

Si inizia con la danza Ad aprire il cartellone della Mama, però, è la danza con lo spettacolo Non ci resta che spalare la neve (24 e 25 giugno) di e con Mattia Maiotti e Debora Renzi, che propongono una ricerca coreografica sulla condizione costante di un equilibrio precario, specchio del tentativo dell’uomo contemporaneo di rimanere timorosamente all’interno dei suoi schemi e certezze per non doversi confrontare con le contraddizioni attuali.

Jacopo Tealdi a Spoleto Al Cantiere Oberdan arriva anche Jacopo Tealdi con U.MANI.TÀ (27 e 29 giugno), uno spettacolo di teatro cabaret manuale che fa di una cornice luminosa il suo palcoscenico, mentre i personaggi sono attori “fatti a mano”, i cui volti sono realizzati con l’intreccio delle dita. Sempre Tealdi presenta a Spoleto anche Schiaffo (28-29 giugno), uno spettacolo che racconta il mondo dal punto di vista delle mani.

Le proposte coreane Dalla Corea del Sud arriva “More” Ziegfeld Follies (primo luglio Cantiere Oberdan) con il drag performer More Zmin che presenta se stesso come un’immagine col pubblico invitato a percepirlo e interpretarlo. Sempre dalla collaborazione con Seul arriva il Canto di Cheoyong (2, 3 e 4 luglio al Cantiere Oberdan) la pièce di teatro fisico creata dal famoso drammaturgo Dongrang Yoo Chi-jin nel 1953 che a Spoleto viene reinterpretata e innovata attraverso il leitmotiv della bellezza della natura e dell’arte, portando a riflettere su importanti temi contemporanei, quali la protezione dell’ambiente, lo smaltimento dei residui e il razzismo.

Monday Per la prima volta a Spoleto anche Monday (5 e 6 luglio al Cantiere Oberdan), la proposta teatrale di Dynamis a cui ha collaborato anche un gruppo di ricercatori di Enea per dare supporto scientifico allo spettacolo che racconta la reunion di due artisti (Marta Vitalini e Jules Benveniste) per realizzare un progetto commissionato da uno dei gruppi di scienziati più autorevoli del dibattito mondiale sull’inquinamento da microplastiche nell’ambiente.

La sindrome delle formiche
La Sala Frau invece ospita La sindrome delle formiche (7 luglio) di Daniele Aureli che è anche regista con Massimiliano Burini di questa storia in bilico tra picchi di comicità e abissi di solitudine. Un racconto delicato e amaro di un amore che prova, in tutti i modi, a proteggersi dal freddo dell’inverno.

Lost Songs Ultimo appuntamento della Mama dedicato al jazz con Lost Songs (8 luglio a Santa Maria Reggiana) e curato da Zut! in collaborazione con Umbria factory off 2023 che portano Francesco Bearzatti (sassofono) e Federico Casagrande (chitarra).

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