La manifestazione contro lo sfratto del Circolo Island

di Danilo Nardoni

«Non si cancellano 16 anni in 15 giorni». Questo lo slogan che ha accompagnato la “battaglia”. E così sembra, a quanto pare, stando alle ultime notizie che arrivano sulla vicenda Circolo Island. Un mese di mobilitazione, infatti, un risultato importante lo ha portato e ad incassarlo sono i ragazzi del circolo di Madonna Alta. Assemblee e opposizioni al provvedimento di sfratto da parte dell’associazione, anche per vie legali, e la manifestazione con cui è culminata la mobilitazione hanno determinato un passo indietro del Comune di Perugia rispetto alla minaccia di sgombero e la riapertura della trattativa.

Un passo avanti «Non possiamo considerarla come una vittoria, ma è sicuramente un passo avanti e soprattutto il riconoscimento dei 16 anni di attività sociale e politica, libera, non mercificata e accessibile a tutti che il Circolo ha portato avanti», commentano i ragazzi dell’Island. Grande infatti è stata la partecipazione, circa 400 persone, alla manifestazione tenutasi l’11 febbraio contro la minaccia di sgombero che l’amministrazione comunale ha posto nei confronti del Circolo Island, «da più di 16 anni luogo di socialità dal basso e non mercificata».

Luogo libero e aperto Il Circolo Island, presente nel quartiere di Madonna Alta da 16 anni, era stato messo sotto sfratto dal Comune di Perugia con una lettera datata primi di gennaio che intimava di lasciare i locali in 15 giorni. I ragazzi dell’Island allora non si sono dati per vinti perché alle loro spalle c’erano «sedici anni in cui il Circolo è stato un luogo libero, aperto e gratuito ad una molteplicità di progetti promossi da migranti, collettivi politici, associazioni di tutela del territorio e dell’ambiente, artisti, artigiani e agricoltori. Il tutto realizzato senza alcun finanziamento pubblico».

Difesa di spazi liberi Gran parte della città ha quindi dato forza ai tipi del Circolo. «Ringraziamo dunque – affermano – tutte le soggettività e le organizzazioni che non ci hanno lasciato soli durante questo confronto con l’amministrazione comunale: dalle decine di comunicati di solidarietà pervenutici, all’adesione alla petizione online che ha raccolto più di 1000 firme, fino all’importante presenza di giovani e studenti medi che hanno caratterizzato la composizione del corteo». «Tutto ciò è per noi la conferma – proseguono – che esistono ancora realtà collettive e singolarità che vogliono essere attivamente protagonisti delle scelte sulla città, che hanno bisogno di luoghi “altri”, di relazioni non mercificate e di partecipazione attiva, che ritengono necessaria la difesa degli spazi liberi che ancora Esistono e Resistono».

Rifiuto della mercificazione Alla luce di questo risultati, i membri dell’associazione vogliamo anche ribadire i motivi della mobilitazione, ovvero «il rifiuto a priori del processo di mercificazione della nostra città che non inizia oggi e non finisce sicuramente con la revoca dello sfratto del nostro spazio». «Crediamo che una città “più vivibile” sia necessaria – proseguono – ma che non saranno presidi fissi di polizia, centri commerciali e progetti “smart” come Perugia zip a renderla tale, anzi. Riprendersi la città, lo ribadiamo oggi più di ieri, non significa cacciare gli stranieri, ma piuttosto cacciare gli speculatori, i politicanti di professione e tutti quelli che come unica forma di socialità vogliono imporci quella del mercato selvaggio e della città merce. Sosteniamo fortemente che malgrado l’epoca della banda larga ci faccia sentire più facilmente o meglio virtualmente connessi, e più liberi, le persone mai come oggi hanno la necessità di tornare ad incontrarsi e scambiarsi idee, pensieri ed esperienze per costruire insieme la città e il domani che vogliamo. La città in cui vogliamo vivere è semplicemente quella in cui si viva bene e per farlo vogliamo riappropriarci di spazi di libertà».

Tra mercato e musica Per “festeggiare” questo primo traguardo il Circolo Island ha organizzato per giovedì 23 febbraio una serata speciale dal titolo ‘MercaReggae’. Un giovedì grasso all’insegna della genuinità e del ritmo. Dalle 18 ci sarà il Mercato contadino e artigiano. Dopo anni di attività sul consumo consapevole, dopo aver organizzato in via cortonese il ‘Terra Fuori Mercato’ per alcuni anni , dopo la presenza di un Gas all’interno del circolo, i ragazzi dell’Island hanno deciso di rilanciare nel quartiere un appuntamento che possa far conoscere e comunque continuare a creare relazione fra chi sta con le mani sulla terra e chi comunque sceglie di consumare e nutrirsi in maniera genuina. Sarà quindi l’occasione per acquistare o scambiare verdure, mele, pane artigianale, formaggio, olio nuovo, miele, farina, legumi, riso, grappe. Dalle 22 invece sarà la musica a farla da padrona. Ad esibirsi saranno i RoccoReggae, band presente sul territorio perugino fino al 2011 e attivi dal 2007: per l’occasione si ripropongono per una serata all’insegna della partecipazione e del divertimento. A seguire dj set con selezioni reggae/dub/roots.

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