di M.R.
Sarebbe stata davvero ‘Na Primavera da favola’, per il gruppo maggiaiolo Lu Riacciu, se l’omonimo carro si fosse classificato primo al concorso numero 129 del Cantamaggio ternano. Invece ancora una volta, il panno del vincitore se lo sono aggiudicato i maggiaioli arronesi con ‘Alta marea’.
Cantamaggio 2025 In fase di premiazione si è parlato di polemica da parte dei secondi classificati ma il rappresentante del gruppo ci tiene a sottolineare: «Solo delusione. I numerosi apprezzamenti ricevuti durante la sfilata e gli applausi e gli occhi pieni di ammirazione di tante persone, ci hanno fatto sperare di poter portare a casa finalmente il panno, invece Arrone ha conquistato anche il premio della critica. Ci aspettavamo di più ma usciamo da questa edizione fiduciosi di poter fare ancora bene e sicuri di aver portato in piazza un ottimo lavoro. Grazie anche alle coreografie proposte, di cui Arrone invece era sprovvisto. Da quanto abbiamo appreso, poi vedremo le schede tecniche di valutazione, lo scarto è risultato solo di una manciata di voti e ci ha fatto enormemente piacere che, anche da parte delle istituzioni, il nostro capolavoro viaggiante sia stato apprezzato come ha sottolineato l’assessore alla Scuola Viviana Altamura intervenendo dal palco di piazza Europa».
Arrone e Riacciu i carri più belli Per Alfonso Lauro, pur non avendo ancora il dettaglio delle votazioni, la giuria avrebbe dovuto premiare anche la novità dei soggetti rappresentati: «Il drago – sottolinea riferendosi al carro di Arrone – è visto e rivisto. Anche coi cigni i maggiaioli di Arrone si sono presentati piú volte. Lo scorso anno – racconta – scherzando con Aiani mi disse che quello di anni prima aveva covato le uova». Il tenore delle dichiarazioni è da clima disteso e di sana competizione, nonché di voglia di emergere dopo mesi di fatica nella preparazione. Ma del resto, si sa, è così per tutti.
Alta marea Sul colosso di cartapesta della Valnerina un’allegoria della primavera rappresentata da un illusorio vascello fatto di delicate foglie e fiori: la Terra, in balia delle onde, che naviga in un mare agitato, dove le diverse ragioni dell’uomo contrastano la natura mettendo spesso a rischio e anche la sopravvivenza dell’umanità stessa. Simile il tema proposto dall’Aics-Asd Il Salice che, con ‘Natura contro’, all’edizione di esordio, conquista un meritato terzo posto.
Riacciu Ispirato invece a ‘Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie’ il carro di Riacciu. «In una realtà in cui i grandi della Terra fanno sentire tutti infinitamente piccoli, è facile rifugiarsi nei sogni e come Alice seguire un coniglio bianco nella sua magica tana. Catapultati in una dimensione in cui il tempo si ferma, gli eserciti sono carte da gioco e tutto sembra possibile, con Alice che prende un te in compagnia del Bianconiglio, del Cappellaio Matto e della Regina di Cuori, augurandosi che nel mondo reale le lancette dell’orologio si fermino per sempre all’ora della pace».
