Era 1974 quando un gruppo di giovani e giovanissimi entusiasti e amanti della storia, della musica e della propria città, Amelia, dà il via a una serie di iniziative che perdurano tuttora. Si tratta del ‘Maggio organistico amerino’ che quest’anno compie cinquant’anni. Tutto pronto quindi per i concerti e i festeggiamenti a partire dal 3 agosto.
‘Maggio organistico amerino’ Quello della città di Amelia è uno dei festival d’organo più longevi e noti d’Italia, a cui hanno preso parte molte figure di spicco del mondo musicale. Come Gustav Leonhardt, Luigi Ferdinando Tagliavini, Montserrat Torrent, David Titterington, Arturo Sacchetti e Josè Luis Gonzales Uriol. L’associazione ‘Ameria Umbra’ «è stata l’artefice di una lungimirante e coraggiosa attività: in questo cinquantennio Amelia è diventata una vera e propria ‘città degli organi’». E infatti nel tempo tutti gli strumenti della città e del suo comprensorio, con l’eccezione di quello della chiesa di Sant’Angelo, sono stati tutti restaurati. Oltre alla promozione dei restauri e all’organizzazione dei concerti, la valorizzazione del patrimonio si è concretizzata in tre pubblicazioni, nella registrazione di compact disc e in una costante opera di sensibilizzazione.

Programma Il cartellone degli eventi è stato presentato lunedì mattina da Paolo Pellegrini, consigliere di ‘Ameria Umbra’, e Gabriele Catalucci, presidente dell’associazione. Agosto sarà il mese dei festeggiamenti, ma anche «di ricordi, riflessione e proposte nuove». Il programma prevede concerti, conferenze, visite guidate degli organi in collaborazione con ‘Sistema museo’ e una mostra. Gli ospiti di questa cinquantesima edizione saranno Efisio Aresu, Giovanni Maria Perrucci, Walter D’Arcangelo, Manuel Schuen. «Tutti artisti di fama internazionale e specialisti esperti dei repertori più appropriati ai nostri strumenti», spiega l’associazione organizzatrice.
I concerti Gabriele Catalucci chiuderà la rassegna in un concerto che vedrà l’organo in dialogo con l’orchestra diretta da Fabio Maestri, con la partecipazione del mezzosoprano Elisabetta Pallucchi. Il programma prevede brani di Bach, Mozart e Haydn. Tra le date dei concerti d’organo si inseriranno anche quelli di ottoni nel chiostro di S. Agostino. Il primo, tenuto dall’Accademia Brass Quintet, sarà introdotto da un incontro sui cinquant’anni di musica da Stefano Bernabei. Il secondo invece sarà tenuto dagli Ottoni Amerini, un gruppo di ottoni di recente costituzione che propone programmi di grande effetto.
