di Giorgia Olivieri

L’impresa sociale Edicola 518 prevede l’avvio di una nuova attività che possa offrire al pubblico un «corrispettivo enogastronomico di quanto realizzato sul versante culturale» e una nuova forma di «sostenibilità economica delle iniziative» della libreria. Gli spazi individuati saranno sempre in corso Cavour, «per un’azione sinergica in occasione di presentazioni di libri, installazioni artistiche, mostre fotografiche e laboratori».

La location Dopo quasi dieci anni di attività culturale sul territorio, tra i locali dell’Edicola sulle scalette di Sant’Ercolano, la libreria in corso Cavour 9 e d’estate presso i Giardini Rosa e Cecilia Caselli Moretti, Edicola 518 sente la necessità di un nuovo spazio «a corredo e sostegno delle tante iniziative che svolge nel quartiere», come scritto nella richiesta di deroga che Antonio Brizioli, presidente di Edicola 518, ha fatto al Comune a proposito delle superfici minime stabilite per la somministrazioni di cibo e bevande. Il luogo scelto è quello del civico 22 di corso Cavour, nelle immediate vicinanze dell’edicola e della libreria, con 14 metri quadrati da dedicare a prodotti del territorio vicini per filiera di produzione alla filosofia Edicola 518.

Cibo è cultura «Il cibo, del resto, è cultura – scrive sempre Brizioli nella richiesta – e poter raccontare il territorio, le sue storie e le sue eccellenze in forma coordinata con quello che già facciamo rappresenta una grande opportunità, oltre che una risposta a un bisogno espresso da chi vive il quartiere e frequenta la libreria». Già in questi anni di attività l’impresa sociale ha invitato vari personaggi del mondo del vino e del cibo e organizzato eventi che legano il tema all’editoria.

Le attività L’attività enogastronomica rappresenta, quindi, una garanzia per la prosecuzione e il rinnovamento dei percorsi culturali già avviati da Edicola, fra cui il ciclo di incontri Quattro metri quadrati di spazio infinito, la rassegna Bagliori dal Paradiso, presentazioni di libri, dibattiti di approfondimento sul mondo enogastronomico, ma anche mostre fotografiche, di illustrazione, pittura e stampa, piccoli momenti musicali, reading poetici e performance artistiche.

Etica Come riportato nel documento, l’offerta enogastronomica sarà incentrata «interamente sulla promozione di un’etica che pone al centro il benessere umano e animale e la sostenibilità ambientale». Sono tutte umbre, inoltre, le aziende selezionate; realtà che hanno recuperato e valorizzato «antichi metodi di coltivazione e allevamento, una ripresa di antiche tradizioni che si distinguono per l’armonia tra uomo e natura e che restituiscono protagonismo alla vita contadina e rurale».

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