Dal 27 giugno 2022 ogni mese arriva una lettera per Barbara Corvi, donna scomparsa dalla città di Amelia nel 2009. ‘Dov’è Barbara?’ è la domanda che si pongono in molti, comprese alcune note persone della società civile, che si impegnano nella ricerca della verità e nel costruire memoria, anche attraverso queste lettere. L’iniziativa lanciata dall’Osservatorio regionale sulle infiltrazioni e l’illegalità della regione Umbria, si inquadra nel più ampio lavoro di accompagnamento, supporto e proposta a partire dalla storia di Barbara Corvi. La lettera di giugno è di Vincenzo Chindamo, fratello di Maria, un’altra donna scomparsa nel 2016 in Calabria, «terra che sarebbe troppo scontato dire ‘bella e maledetta’».

La lettera «Cara Barbara, sono Vincenzo Chindamo, da sette anni abito in via dell’ergastolo del Dolore 1, in un pezzo di terra della Calabria che sarebbe troppo scontato dire ‘Bella e Maledetta’. Certamente terra di scomparse e femminicidi di stampo mafioso: mia sorella Maria, come Te, Angela, Maria Concetta, Lea, Francesca, Annunziata, Antonietta, Tita…sono state Donne accusate di Libertà, condannate a morte e spesso anche alla scomparsa dei loro corpi. Il tempo passato potrebbe fare pensare a tanti, che le vite di queste Donne e la Tua, possano essere vite sprecate, delitti senza verità e senza giustizia. ‘Hanno provato a seppellirci ma non sapevano che eravamo semi’. C’è la parte sana della Calabria e dell’Italia intera che tramite l’esercizio della Memoria Viva ha giurato di non dimenticare e di Lottare e Resistere a quella cultura violenta e mafiosa che ti ha portata via. Cara Barbara, sono anche tuo fratello e starò accanto a te insieme a tutte le persone che ti vogliono bene, che non si accontentano e non si accontenteranno mai di mettere la tua vita, in un archivio. Ti lascio questa mia, regalandoti un po’ di quella Speranza che faticosamente coltivo tutti i giorni. Una Speranza non certo un’illusione, quella che ci porterà ad incontrare la Verità e la Giustizia. Vincenzo Chindamo».

‘Dov’è Barbara?’ Questa è la dodicesima lettera indirizzata alla donna di Amelia. La prima è stata scritta dall’ Osservatorio, con un’introduzione dell’intero percorso. La seconda viene dalla penna di Irene Corvi, sorella di Barbara. E poi, seguono lettere scritte da Aps Forum Donne Amelia, da Libera- associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Terni, da Catia, un’amica di infanzia, dal vescovo di Terni e anche dal sindaco di Amelia Laura Pernazza.

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