Bagno di folla per Francesca Albanese a Narni Scalo, sabato pomeriggio, per la presentazione del suo libro “Quando il mondo dorme“, in cui si denuncia i crimini di Israele nei confronti della popolo palestinese. Tra applausi scroscianti e commozione, la partecipazione è tale che le persone hanno seguito l’incontro non solo dalla sala, ma anche dal maxischermo posizionato fuori dall’istituto ‘Luigi Valli’ di Narni Scalo.
Quando il mondo dorme Nel libro Albanese racconta con parole crude gli orrori del genocidio, attraverso quelle che non sono opinioni, ma fatti, numeri reali: «Sono almeno 250 i giornalisti uccisi perché Israele non vuole occhi all’interno della Palestina», afferma la Relatrice Speciale per le Nazioni Unite. «Il 14 ottobre 2023 ho firmato un documento, da sola, in cui denunciavo che Israele stava usando la guerra come scusa per concludere la pulizia etnica iniziata nel 1947. Perché uccidere 1500 medici? Perché non si parla dei sopravvissuti che vengono torturati e stuprati fino alla morte? Perché non si parla degli ostaggi palestinesi?». Albanese parla dell’omertà che cerca di sfondare in Italia, della sterilità del dibattito che vorrebbe mettere a tacere la sua voce, non risparmiando critiche al governo italiano. «La Palestina ci sta svegliando, ha risvegliato in noi un senso di cultura civica. Io continuo a fare quello che faccio per sensibilizzare, perché non posso fare il mio lavoro in Palestina, ma cerco di far capire la violenza che Israele usa non solo contro i palestinesi, ma perfino contro gli israeliani stessi. Quando brutalizzi le persone in questo modo, vuol dire che dentro di te qualcosa muore. Questo libro parla di un’inchiesta soffocante, la più difficile che io abbia mai portato avanti, sull’economia del genocidio. C’è il diritto, che ci può tenere a galla, ma c’è anche la mia voce».

