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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 16:14

Covid-19, zone rosse europee. Quando il consumatore può annuallre il vole e ottenere un rimborso?

Movimento Consumatori sta ricevendo segnalazioni di persone in procinto di partire per le ‘zone rosse’

Movimento Consumatori sta ricevendo segnalazioni di persone in procinto di partire per le vacanze in diversi Paesi europei che vorrebbero disdire i voli prenotati per paura dell’aumento dei contagi e perché alcune aree dei paesi di destinazione sono definite “zone rosse”.

 

Attenzione però, queste “zone rosse” nulla hanno a che fare con quelle descritte dalla normativa nazionale con i DPCM pubblicati a partire dal novembre dell’anno scorso, con i quali erano previste restrizioni e divieti negli spostamenti.

 

Si tratta infatti di suddivisioni – a livello europeo – finalizzate ad evidenziare a vantaggio dei turisti e dei viaggiatori le aree con maggiori rischi di contagio.

 

Sulla base dei dati forniti dagli Stati membri, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) pubblica infatti una mappa degli Stati membri dell’Ue, suddivisa per regioni, che mostra i livelli di rischio utilizzando un sistema a semaforo, per cui le regioni vengono indicate con i colori “verde”, “arancione”, “rosso”, “rosso scuro” e “grigio” (se non sono disponibili informazioni sufficienti), a seconda della diffusione del contagio e del rischio quindi di contagiarsi.

 

Per vedere la mappa aggiornata: Maps in support of the Council Recommendation on a coordinated approach to travel measures in the EU (europa.eu)


ATTENZIONE: il fatto che una zona europea sia rossa non equivale a dire che sia interdetta alla circolazione o agli spostamenti, ma solo che sono previste misure più stringenti “anti-contagio” in entrata e in uscita.

 

In assenza di provvedimenti di limitazione della circolazione fra Paesi anche Ue non ci sono divieti a spostarsi verso quel Paese “rosso”. Infatti, ad oggi, in base alla normativa italiana, lo spostamento è possibile seppur con cautele e accorgimenti.

 

Ad oggi (ma nulla esclude che nei prossimi giorni la situazione possa cambiare) e fino al 30 luglio 2021, la normativa italiana consente gli spostamenti dall’Italia verso i Paesi degli elenchi A, B e C (quindi, ad esempio, anche Spagna, Portogallo, Grecia e Malta, in questi giorni nell’occhio del ciclone per l’aumento di casi).

 

Si raccomanda prima di partire, di verificare la normativa in vigore in tema di ingressi nei Paesi di destinazione, consultando la scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri e compilare l’apposito questionario relativo al Paese dove si intende andare per conoscere le eventuali restrizioni applicate e/o accorgimenti richiesti. 

 

Per compilare il questionario: COVID-19 QUESTIONARIO (viaggiaresicuri.it)

 

Per i voli aerei già prenotati in assenza di cancellazione del volo per motivi legati all’evoluzione della pandemia, non sussistono i presupposti per chiedere un rimborso, perché in assenza di un divieto non opera quanto previsto dal Codice Civile (art. 1463 c.c.) e dal Reg. UE 261/2004.

 

Per i pacchetti turistici è invece possibile recedere e ottenere un rimborso, secondo quanto previsto dall’art. 41 del Codice del Turismo: “…in caso di circostanze straordinarie e inevitabili verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze e che hanno un’incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto o sul trasporto dei passeggeri verso la destinazione, il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto, prima dell’inizio del pacchetto, senza corrispondere spese di recesso ed al rimborso integrale dei pagamenti effettuati per il pacchetto”.

 

Per informazioni e richieste di assistenza: chiama lo 06 94807041

 

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