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martedì 15 giugno - Aggiornato alle 23:33

Dichiarazioni dei redditi, ecco i dati di tutti i comuni e la classifica

È una regione che «presenta notevoli differenze da comune a comune» quella che emerge dall’elaborazione dei dati, relativi alle dichiarazioni dei redditi 2019, fatta dal Caf Uil Umbria e da Umbria24, che ha realizzato una mappa con i numeri di tutti i comuni: per ognuno di essi la mappa mette a disposizione numero di contribuenti, reddito imponibile medio e i dati di lavoratori autonomi, dipendenti e pensionati. Nel complesso i contribuenti sono 631.669 su 880 mila abitanti, con le città più grandi in testa alla classifica in termini assoluti.

Se però si sposta l’attenzione sul reddito pro capite, in testa c’è il piccolo Polino con 24.330 euro, perfino superiore a quello di Perugia che ha un reddito pro capite di 21.387, tallonato a stretto giro da Corciano con i suoi 21.128 e seguito da San Gemini che dichiara 20.245 euro a contribuente. In fondo alla classifica invece Monteleone di Spoleto con 12.373 euro. In questo caso, il reddito medio delle dichiarazioni dei redditi degli umbri si attesta a 19.026 euro per ciascun soggetto contribuente, un dato comunque inferiore a quello medio nazionale che equivale a 21.800 euro medi.

La ripartizione dei contribuenti per classi di reddito fa emergere come la fascia di contribuenti maggiormente popolata sia quella compresa fra 15 mila e 26 mila euro con 205.425 contribuenti, seguita dalla fascia da 26 mila a 55 mila euro dove troviamo 132.372 contribuenti. Significativo è anche il numero di quanti si trovano fra i 10 mila e i 15 mila euro, che ammontano a 90.625 contribuenti. Per le fasce superiori il numero di soggetti crolla nettamente passando dai 11.253 contribuenti in zona 55-75 mila euro, 8.414 contribuenti in quella 75-120 mila euro, mentre oltre i 120 mila ci sono “appena” 3.013 soggetti. I rimanenti, quelli necessari per arrivare ai 631.669 contribuenti complessivi, sono rappresentati da soggetti con reddito negativo o nullo, da quelli in possesso di soli redditi di capitale o fondiari, con l’aggiunta di quelli che dichiarano redditi inferiori alla soglia di 10 mila euro, buona parte dei quali, rientrando nella no tax area, danno un contributo trascurabile se non addirittura nullo al gettito erariale delle imposte sui redditi.

In termini di imposta netta sui redditi versati tornano a farla da padrone i numeri della popolazione residente e quindi dei contribuenti attivi. Infatti, se l’imposta dovuta al netto delle detrazioni fiscali spettanti vale 2,2 miliardi di euro come dato complessivo della regione, nella top five ritroviamo il solito elenco con Perugia (526.077.133 euro di imposta netta), Terni (297.524.247 euro), Foligno (145.579.064), Città di Castello (103.147.936) e Spoleto (88.173.849). Al netto delle detrazioni, in testa ci sono Polino con 5.814 euro, seguita da Perugia con 4.419 euro, Corciano con 4.238 euro, Orvieto 3.886 euro e Terni 3.853 euro, con il dato medio regionale che si pone a 3.554 euro.

Dal punto di vista delle tipologie reddituali che maggiormente incidono nella determinazione dei redditi dichiarati, troviamo i redditi da lavoro dipendente che valgono quasi 6,5 miliardi di euro e quelli da pensione con 4,3 miliardi, seguiti dai 332 milioni dai percettori di reddito da lavoro autonomo, dai 73 milioni riferiti ai redditi di spettanza degli imprenditori in contabilità ordinaria, per risalire a 303 milioni degli imprenditori in regime di contabilità semplificata. Da questi numeri emerge come il reddito medio dei lavoratori dipendenti umbri è pari a 19.748 sensibilmente inferiore a quello italiano che è pari a 21.060, differenza simile che riguarda anche i pensionati umbri fermi a 17.859 contro i 18.290 dell’Italia.

Il reddito medio più elevato è quello derivante dal lavoro autonomo che si attesta a 46.233 euro per soggetto contro comunque una media molto più elevata del dato medio nazionale (57.970 euro), invece per quanto riguarda gli imprenditori, titolari di ditte individuali, sommando il dato dei soggetti in regime di contabilità ordinaria a quelli in semplificata, si ottiene un reddito dichiarato medio di 19.205. anche in questo caso inferiore ai 22.373 euro delle medie nazionali. Infine, se si guarda al peso delle addizionali (regionali e comunali) ogni umbro paga in media 339 euro contro i 420 della media nazionale.