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sabato 12 giugno - Aggiornato alle 20:32

‘Vigneti aperti’ al posto di ‘Cantine aperte’: così il turismo del vino riparte. Le iniziative in Umbria

Gli appuntamenti firmati Movimento Turismo del Vino sono ideati, grazie ad un nuovo format, come un evento diffuso nei fine settimana dalla primavera all’autunno 2021

Vigneti Aperti in Umbria

di D.N.

Le cantine dell’Umbria riaprono, finalmente, le porte ai turisti. In totale sicurezza e nel rispetto delle normative anticontagio, ma con la voglia di tornare ad animarsi di voci, sorrisi e del tintinnio dei calici. Non ci sarà ‘Cantine Aperte’ in Umbria, almeno non nella versione tradizionale che conosciamo tutti, nell’ultimo fine settimana di maggio. Però il Movimento Turismo del Vino regionale propone un nuovo evento, all’aperto, dal titolo ‘Vigneti Aperti, le stagioni del Vino’ a partire dal week end del 15 e 16 maggio.

Vigneti aperti Un evento diffuso, capace di adattarsi alle situazioni a cui ci ha abituati l’emergenza sanitaria, che si spalmerà nei vari fine settimana dalla primavera all’autunno. Ogni fine settimana, le cantine aderenti proporranno visite e degustazioni, pranzi, passeggiate, animazioni all’aperto ed esclusivamente su prenotazione, per offrire di nuovo l’opportunità di trascorrere un fine settimana all’aria aperta, nella natura e con tutto il gusto della tradizione umbra. «Potremmo definire Vigneti Aperti un evento fluido – spiega Filippo Antonelli, presidente MTV Umbria – organizzato con la voglia e la speranza di tornare a vivere le cantine in presenza, nei prossimi mesi, ma con la flessibilità che ci impone la situazione che stiamo vivendo. La sicurezza dei visitatori e del personale delle cantine, del resto, così come il rispetto delle disposizioni anti contagio, sono prioritarie». Nel sito del Movimento Turismo del Vino Umbria è possibile trovare i programmi aggiornati, cantina per cantina, durante i vari fine settimana.

Ripartite le prenotazioni «D’altro canto – ha proseguito Antonelli – il Movimento Turismo del Vino è leader nel settore dell’enoturismo, con anni di esperienza nell’organizzazione di eventi e nella qualità dell’accoglienza, con uno staff ben rodato sia a livello nazionale che delle singole regioni, che -adesso più che mai – si caratterizza per una rinnovata unità d’intenti e con una professionalità delle nostre cantine nel campo dell’ospitalità che è garanzia di sicurezza. Già si registrano prenotazioni anche dall’estero – ha aggiunto – quindi auspichiamo che la situazione possa migliorare per tornare a godere di ciò che le nostre cantine e i nostri territori hanno da offrire dopo un anno così difficile per tutti». A questo proposito, l’associazione non nasconde la propria soddisfazione per il completamento, arrivato di recente, del quadro normativo per lo svolgimento dell’attività enoturistica nel territorio regionale, con l’approvazione, da parte della Regione Umbria delle ultime disposizioni previste dalla legge nazionale sull’enoturismo.

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