di Giorgia Olivieri

Vino, olio e anche birra: l’Umbria delle eccellenze food & beverage non si arresta e, anzi, continua a dettare le regole diventando un modello nazionale di sviluppo per il settore brassicolo. Attraverso la serie di incontri Umbria terra di birra sarà possibile conoscere la straordinaria filiera produttiva del territorio regionale e i suoi produttori. Annunciato anche l’arrivo dell’Umbria beer festival a Perugia: al centro produttori artigianali provenienti da tutto il Paese.

Il percorso La filiera della birra ha fatto dell’Umbria un territorio da valorizzare, grazie in primis ai produttori, ma anche all’Università di Perugia e al suo Centro di ricerca sulla birra e alla giunta regionale, che ha recentemente messo a punto una legge per la valorizzazione e promozione della birra artigianale e agricola. Lunedì 15 gennaio a Perugia, presso il Chocohotel, si è tenuto un incontro che ha riunito tanti protagonisti del settore, da cui ha preso il via un percorso per condividere le esperienze della filiera della birra umbra. Un settore «di eccellenza» che oggi vede «l’Umbria modello nazionale», queste le parole di Stefano Fancelli della rete di imprese Luppolo made in Italy, promotrice del progetto di Filiera del luppolo e dell’evento Umbria terra di birra,.

Umbria eccellenza Il percorso che ha preso il via a Perugia «attraverserà i territori dove la birra produce valore, qualità e costruisce anche connessioni con le produzioni agricole, alla scoperta dei produttori di orzo, malto e luppolo e dello straordinario patrimonio dei birrifici artigianali», senza dimenticare gli «obiettivi e gli strumenti per far crescere il modello Umbria»; al centro del dibattito di lunedì anche il tema delle accise e quello del consumo consapevole di alcol. Quello umbro è un modello brassicolo giovane, che si è sviluppato negli ultimi dieci anni, con una spinta maggiore nel 2021 e 2022, merito anche del Centro di ricerca sulla birra dell’Università di Perugia e al suo corso di studi unico in Italia che ha formato un mastro birraio su tre nel nostro Paese. La maestranza birraia umbra è inoltre premiata internazionalmente, tantissimi infatti i riconoscimenti collezionati da realtà come Mastri Birrai e Birra Perugia.

Il futuro Ora l’obiettivo è quello di portare in Umbria un turismo birraio e riconoscere il valore culturale di questo prodotto e della sua filiera, le cui origini nella regione sono antiche. Il cuore verde d’Italia sarà più verde, quindi, grazie anche al valore del suo luppolo, la cui coltivazione ha raggiunto livelli qualitativi e quantitativi esemplari. Non secondaria anche l’attenzione ai consumatori, per promuovere un consumo di birra consapevole, non solo per gli effetti dell’alcol ma anche in termini di qualità: importante saper riconoscere i valori positivi di una buona birra artigianale. Dal punto di vista della ricerca, invece, al Cerb si lavora grazie ai contributi ministeriali allo sviluppo di birre analcoliche, all’accostamento della filiera del luppolo a quella dell’olio, in particolare sul tema degli scarti con tecniche green e tecnologie mild.

Umbria beer fest All’incontro del Chocohotel, fra gli altri, hanno partecipato anche la consigliera regionale Paola Fioroni; Ombretta Marconi, direttrice del Cerb; Matteo Bartolini presidente di Cia Umbria e vice presidente nazionale di Cia con delega al settore birrario; il professor Giuseppe Perretti, impegnato nella crescita della filiera birraria; Luana Meola dell’associazione di categoria Unionbirrai e Antonio Boco di Birra Perugia; Marco Farchioni di Mastri birrai umbri. Proprio Farchioni ha dichiarato di aver concesso e promosso l’idea di trasferire l’Umbria beer fest da Gualdo Cattaneo a Perugia, per allargarne le porte ai birrifici artigianali di tutta Italia, di cui se ne contano circa 800.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.