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sabato 12 giugno - Aggiornato alle 20:50

Tra i 50 migliori rosé d’Italia anche il ‘Nasciolo’ Umbria Rosato Igt 2020 di Annesanti

La nuova guida on-line 50 Top Italy Rosé dedicata ai vini rosati fermi e mossi italiani inserisce nella ristretta classifica anche quello della cantina di Arrone

50 Top Rosé 2021 a Procida

di Dan. Nar.

Puglia, Sicilia e Calabria le regioni più rappresentate tra i vini fermi. Lombardia, Trentino e Piemonte tra le bollicine. L’Umbria invece porta a casa un dignitoso 32esimo posto. Stiamo parlando però non di bianchi e rossi, ma dei vini rosati fermi e bollicine rosé d’Italia. Dentro i 50 Top Italy Rosé troviamo quindi anche (tra i fermi) il ‘Nasciolo’ Umbria Rosato IGT 2020 della cantina Annesanti di Arrone. Francesco Annesanti – giovane produttore umbro che punta a rilanciare l’anima della Valnerina – ha un approccio personale che guarda alla biodinamica e agli equilibri delicati tra uomo, pianta e animali. Nasciolo è un rosato da Barbera al 100% che si distingue per il piglio verace e spontaneo. Fruttato e invitante al naso ma per niente scontato o piacione.

50 Top Italy Rosé Il Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2019 di Valentini e l’ “Annamaria Clementi” Franciacorta Rosé Riserva Extra Brut DOCG 2011 di Ca’ del Bosco sono invece rispettivamente il migliore vino rosato fermo e la migliore bollicina rosé d’Italia del 2021. Ad affermarlo è quindi questa neonata guida on-line curata da Adele Elisabetta Granieri e Chiara Giorleo sotto il marchio 50 Top, progetto editoriale che negli ultimi anni ha raccolto grande consenso grazie alle classifiche sul mondo delle pizzerie e della ristorazione. Successo dovuto anche ai criteri di valutazione che ormai rappresentano una sorta di marchio di fabbrica che contraddistingue tutte le guide targate 50 Top.

Premiazione a Procida La cerimonia di premiazione, condotta dalla wine influencer di Vino.tv Chiara Giannotti, si è svolta on-line giovedì 27 maggio dall’isola di Procida, capitale italiana della cultura 2022. Seguitissima la diretta streaming trasmessa sui canali social di 50 Top Italy, LucianoPignataroWineblog e Vino.tv. Soprattutto grazie all’emozionante countdown che ha visto (virtualmente) sfilare alcune delle migliori realtà vitivinicole della Penisola, dalla cinquantesima alla prima posizione delle due speciali classifiche: 50 Top Italy – Rosé Fermi, per i migliori rosati fermi italiani, e 50 Top Italy – Rosé Bollicine, riguardante le migliori bollicine rosate italiane (metodi diversi). Sul podio, per la categoria dei vini fermi, dietro all’iconica etichetta firmata Valentini, si sono posizionati il “Syrah Rosa” Toscana Rosato IGT 2020 di Stefano Amerighi e il “Grayasusi” (Etichetta Argento) Calabria Rosato IGT 2020 dell’azienda Ceraudo. Mentre, tra le bollicine, alle spalle del capolavoro prodotto da Ca’ del Bosco, si sono piazzati il “Giulio Ferrari” Riserva del Fondatore Trento Doc Rosé Extra Brut 2008 di Ferrari e il “Farfalla” Noir Collection Rosé Spumante M.C. Extra Brut della cantina Ballabio.

Mondo Rosé A essere rappresentato però dalle 100 etichette totali presenti nelle due classifiche è tutto il territorio nazionale, con una netta differenza tra la provenienza dei vini fermi e quella delle bollicine. Nel primo caso infatti la maggior parte delle aziende ha sede nel Centro-Sud e in particolare negli areali che storicamente si dedicano alla produzione di rosati. Puglia e Sicilia in primis (presenti entrambe con 8 etichette), poi Calabria (7), Campania (6), Abruzzo (5), Toscana e Piemonte (3), Alto-Adige, Veneto e Lombardia (2), Basilicata, Umbria, Liguria e Friuli Venezia Giulia (1). Nella fattispecie delle bollicine invece a dominare è il Nord, con le sue rinomate denominazioni spumantistiche: Lombardia (con 15 vini provenienti tutti dalla Franciacorta e dall’Oltrepò Pavese), Trentino (12, tutti Trento DOC), Piemonte (8, in prevalenza Alta Langa), Veneto (7, come detto con la novità del Prosecco Rosé), poi Emilia Romagna e Sicilia (3), Puglia (2). «Il livello complessivo – sottolineano le due curatrici – è sicuramente molto alto in entrambe le categorie. Quello dei rosati è un settore in forte crescita, che negli ultimi anni ha fatto registrare dei volumi di vendita molto interessanti. Una tipologia che, malgrado venga spesso sottovalutata dalla critica ufficiale, gode di particolare appeal nella fascia dei consumatori medi, uscendo così dalla cerchia degli eno-appassionati. Ecco il perché di questa nuova guida che, come tutti i progetti facenti parte del marchio 50 Top, vuole rivolgersi in modo diretto agli acquirenti ed essere di fruibilità immediata per i lettori».

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