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venerdì 7 maggio - Aggiornato alle 20:26

Terni, passione per la buona tavola e amore per il territorio: ecco Tartuferia umbra

Francesco Malagoli: «Attività nata per raccontare storie d’eccellenza e per chi ha riscoperto il gusto di cucinare durante il lockdown»

di Ma.Gi. Pen.

L’amore per il cibo, la cucina e il territorio. Giovedì pomeriggio è stato l’opern day di Tartuferia umbra, in pieno centro a Terni, in via Federico Cesi. Qui il ricercato tubero viene venduto già pulito e selezionato, ad accompagnarlo altre eccellenze tipiche locali e non solo: «Da ogni posto in cui vado – confida a Umbria24 il responsabile marketing, Francesco Malagoli – cerco di portare via un pezzetto di territorio». Insieme al tartufo, oli, vino, confetture, marmellate, pasta e birre artigianali, salumi, formaggi ed altre eccellenze italiane che danno al locale la peculiarità voluta, in un’ottica di valorizzazione sì del territorio, ma anche della cucina, arte riscoperta e rivalutata molto da ternani e non, durante la pandemia. L’attività non si ferma a Terni, ma tenterà di sbarcare in tutt’Italia e non solo, attraverso l’online.

Tipicità, passione e molto altro L’attività nasce da zero, dalla sola passione dell’ideatore: «Sono un consulente marketing, mi occupo di strategie di marketing per le aziende ed e-commerce – racconta Francesco Malagoli -. Tartuferia umbra si basa sull’idea di commercializzare il prodotto anche online, puntando dunque a un mercato non solo locale, ma internazionale». Una attività di food legata al territorio e alle sue eccellenze, una boutique del gusto che però non si ferma sono all’Umbria, ma commercializza prodotti tipici di tutto lo Stivale, un luogo ‘di culto’ che permette a chi vuole accostarsi al mondo della cucina di sperimentare sapori diversi, non ordinari. «Il tartufo è il prodotto che permette alla nostra regione di essere più competitiva nel settore – continua il 44enne – ma non vendiamo solo quello, tra gli scaffali ci sono diverse eccellenze italiane, anche selezioni di chef stellati ed altri prodotti che non si trovano nei reparti della Grande distribuzione organizzata. Ci poniamo un po’ come gli ‘Ambassador del tartufo’, proponendo tipicità e raccontando le storie dei prodotti stessi». Non a caso l’attività apre durante questo particolare periodo che stiamo vivendo; infatti, durante il lockdown, gli italiani hanno riscoperto l’amore per la cucina, cimentandosi in nuove ricette, sperimentando, e restituendo valore non solo al piatto stesso, ma a ciò che rappresenta: «Il periodo di isolamento che abbiamo vissuto ci ha insegnato a riconsiderare ciò che prima era ordinario, come una cena con qualche amico o parente. Oggi – dice a nome della titolare vogliamo proporre un prodotto diverso per chi vuole portare in tavola qualcosa di ‘speciale’ anche per queste ritrovate occasioni» sottolinea il responsabile del punto vendita, guardando gli scaffali allestiti con cura e augurandosi che l’attività possa essere anche simbolo di rinascita «in un territorio – chiosa – che merita di risollevarsi e di ripartire».

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