I vincitori dell'Ercole Olivario 2026

Mercoledì al Teatro Pavone di Perugia sono stati premiati i vincitori della XXXIV edizione dell’Ercole Olivario, concorso nazionale dedicato alle eccellenze dell’olio extravergine italiano, promosso da Unioncamere insieme ad altri enti del settore. In gara oli provenienti da diverse regioni, suddivisi nelle categorie extravergine e Dop/Igp.

Presidio fondamentale La cerimonia si è svolta alla presenza di rappresentanti istituzionali locali e nazionali. Tra gli interventi, quello dell’assessore all’ambiente del Comune di Perugia David Grohman e di Graziano Antonielli, in rappresentanza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Un messaggio video è stato inviato dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha definito il concorso «presidio fondamentale dell’attività di promozione delle eccellenze olearie dei territori italiani» e ha richiamato le politiche a sostegno del settore.

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Passione e lavoro Dodici le etichette premiate nelle diverse categorie, rappresentative delle principali aree olivicole del paese. Alla guida della cerimonia Andrea Prete, presidente di Unioncamere, insieme a Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio dell’Umbria e del comitato di coordinamento del concorso, e al segretario generale Federico Sisti. Nel suo intervento, Prete ha sottolineato che «non viene premiata soltanto la qualità della produzione olearia dei territori italiani, ma si rende onore ai sacrifici, alla passione e al duro lavoro degli olivicoltori». Mencaroni ha ricordato l’evoluzione del concorso negli anni, evidenziando come si sia esteso progressivamente a livello nazionale, diventando un progetto di promozione e valorizzazione dell’olio italiano.

Gli oli vincitori

Menzioni speciali Durante la cerimonia sono state assegnate anche menzioni e premi speciali, tra cui quelli dedicati all’olio biologico, alle monocultivar, al packaging, ai giovani imprenditori e alle imprese femminili, oltre a un riconoscimento legato al turismo dell’olio. Consegnati anche i premi della prima edizione di “Ercole Olivario Future – Sezione Renisa”, dedicata agli istituti agrari. Di seguito l’elenco dei premiati.

Per la categoria Dop/Igp Fruttato Leggero: primo classificato Sabina DOP dell’azienda Agricola Marcoaldi Roberta di Montelibretti (Roma).

Per la categoria Dop/Igp Fruttato Medio: primo classificato IGP Toscano – Prima Oliva della Società Agricola Campioni di Massa e Cozzile (Pistoia); secondo classificato DOP Terre di Bari – Bitonto dell’azienda Agricola Le Tre Colonne di Giovinazzo (Bari); terzo classificato DOP Umbria – Sottozona Colli Assisi Spoleto dell’azienda Agraria Marfuga di Campello sul Clitunno (Perugia).

Per la categoria Dop/Igp Fruttato Intenso: primo classificato ex aequo Puglia IGP della Società Agricola Fratelli di Niso di Bisceglie (Barletta-Andria-Trani) e Roma IGP dell’azienda Quattrociocchi Americo di Terracina (Latina).

Per la categoria Extravergine Fruttato Leggero: primo classificato Olio Extravergine Biologico – Cultivar Moraio della Fattoria Ramerino di Bagno a Ripoli (Firenze).

Per la categoria Extravergine Fruttato Medio: primo classificato olio extravergine Crognale dell’Azienda Agricola Tommaso Masciantonio di Casoli (Chieti); secondo classificato Unico dell’Azienda Miceli & Sensat di Roccamena (Palermo); terzo classificato Redoro Bio dell’Azienda Redoro di Grezzana (Verona).

Per la categoria Extravergine Fruttato Intenso: primo classificato olio extravergine Olivastro dell’azienda Quattrociocchi Americo di Terracina (Latina); secondo classificato Mimì Coratina dell’azienda Agricola Donato Conserva di Modugno (Bari).

Per le menzioni speciali: olio biologico Dop/Igp all’IGP Toscano Biologico del Frantoio Franci di Montenero (Grosseto) e, per l’extravergine, all’olio Terracuza di Giacomo Nieddu di Bolotana (Nuoro); monocultivar Dop/Igp all’olio Don Gioacchino di Sabino Leone di Canosa di Puglia e, per l’extravergine, all’olio Gangalupo dell’Azienda Agricola Bisceglie Maria di Santo Spirito (Bari); premio Amphora Olearia per il packaging a Tenaglia Filomena di Cupello (Chieti); menzione giovane imprenditore all’Azienda Agricola Tedone Biagio di Ruvo di Puglia (Bari); menzione comunicazione digitale all’Azienda Agricola Donato Conserva di Modugno (Bari); menzione impresa donna alle Tenute Librandi di Vaccarizzo Albanese (Cosenza); menzione turismo dell’olio al Vecchio Frantoio Bartolomei di Montecchio (Terni).

Per la sezione “Ercole Olivario Future – Renisa”: primo classificato l’Istituto Tecnico Agrario “R. Lotti – Umberto I” di Andria con l’Olio dei Miracoli; secondo classificato l’Istituto Agrario Alberghiero Basile Caramia di Locorotondo con l’Olio Gigante; terzo classificato l’Istituto “E. Majorana” di Corigliano Rossano con l’olio Momena.

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