di Martina Dominici
Via ad Altroccioccolato 2024, la kermesse che da oltre vent’anni mette al centro i diritti umani e che dal 25 al 27 ottobre animerà le strade della città tifernate. Tre giorni di condivisione all’insegna del cioccolato e, soprattutto, delle storture che si nascondono dietro la sua produzione.
«Il pane è un diritto di tutti gli essere umani. Il cibo e l’acqua potabile sono un diritto universale – afferma Roberto Colombo, coordinatore Altrocioccolato – ma nell’economia predatoria delle multinazionali che fanno da padroni è il profitto a essere il primo valore. Noi, invece, mettiamo al centro della nostra politica l’esser umano ed i suoi diritti». È “altro” perché è lotta ai cambiamenti climatici e allo sfruttamento senza limiti della terra, è “altro” perché persegue percorsi di pace e garantisce i diritti fondamentali dell’uomo.
Saranno oltre sessanta gli stand del commercio equo e dell’economia solidale. Tre le piazze del centro storico coinvolte: piazza del cioccolato, piazza dell’artigianato responsabile e piazza dei bambini dove questi potranno fare esperienza con i telai della pace. Ci saranno poi cinquanta musicisti e artisti di strada che si esibiranno in contemporanea.
Mostre, dibattiti, proiezioni, cooking show, incontri con le scuole: tutto per denunciare, ma con il sorriso e mai con la violenza, un mondo di soprusi e sfruttamento. Presente anche l’esposizione, all’interno di una teca, dei resti della barca naufragata a Cutro, raccolti dalle associazioni che promuovono il commercio solidale. La teca è itinerante e arriva a Città di Castello come ventisettesima tappa.
