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lunedì 30 gennaio - Aggiornato alle 06:25

Pampepato di Terni superstar, missione festa al via col meeting di Confartigianato

Dolce tipico a marchio Igp presto a Milano e già protagonista a Cremona e Bergamo, coinvolto anche chef Gennaro Esposito

di M.R.

Il successo della festa del Torrone di Cremona, vissuto in prima persona da alcuni vertici di Confartigianato Terni, ha convinto l’associazione della straordinaria opportunità di proporre nella città di San Valentino una kermesse tutta dedicata al Pampepato. In terra lombarda, il dolce umbro a marchio Igp, noto per le sue proprietà energetiche e afrodisiache, ha sposato il morbido bianco alle mandorle di produzione Rivoltini e il matrimonio goloso ha aperto le porte a una proficua collaborazione tra le due città, già legate dall’acciaio sotto il nome di Arvedi; in particolare, l’esperienza ha gettato le basi per un nuovo evento da realizzare nella Conca (che non potrà non prevedere la partecipazione dei nuovi amici cremonesi). A questo proposito, nei giorni scorsi, Confartigianato Terni ha radunato una delegazione di produttori, istituzioni cittadine e regionali, coinvolgendo anche Fondazione Carit, in un pranzo al Relais dei Principi chiuso con l’assaggio del dolce prodotto a Cremona, le cui fette sono state singolarmente confezionate e chiuse in delle bustine rosse così da sembrare bomboniere. È stato quello il primo meeting conviviale di confronto per ragionare proprio sull’organizzazione della festa.

Confartigianato Terni Si dice sia stato un summit molto positivo, al quale i rappresentanti dell’associazione hanno raccolto la disponibilità di Palazzo Spada e Palazzo Donini a lavorare per la missione ‘Festa del Pampepato di Terni Igp’. La volontà politica rappresenta senza dubbio il primo fondamentale passo; il secondo sarà individuare le risorse economiche e quindi stabilire il budget da investire sull’evento che senza dubbio andrà coordinato con i produttori, per tempi e modalità. Sarà soprattutto necessaria da parte loro una spinta positiva a mantenere vivo l’interesse per il progetto dell’Igp. Questa settimana due pasticcerie si sono sottoposte al controllo degli addetti del Parco 3A per ottenere il nulla osta al marchio blu dell’Ue: D’Antonio e Paggi & Serangeli.

Chef Gennaro Esposito A mostrare particolare entusiasmo per l’idea della festa del Pampepato, apprezzandone profondamente il sapore, sarebbe stato nel corso del pranzo organizzato da Confartigianato Terni, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Umbria Michele Fioroni: nel corso del banchetto, il 51enne ha raccontato come il Pampepato richiamasse alcuni suoi ricordi d’infanzia legati all’attività di famiglia, operante sul territorio nel settore della Grande distribuzione organizzata. L’assessore dunque conosce e apprezza da sempre il Pampepato. Nel corso di quella giornata avrebbe anche messo in contatto un produttore con chef Gennaro Esposito perché ne faccia la base di qualche suo dessert: alcuni pezzi del prezioso dolce natalizio ternano dovrebbero dunque presto essere spediti a Torre del Saracino.

Apprezzato al Nord Quel che è certo che in alcuni ristoranti di Bergamo il Pampepato è già entrato. Lo rivela la presidente del gruppo produttori di Terni Ivana Fernetti titolare della pasticceria Marchetti di via Rossini che sta lavorando sodo per fare bella mostra dei suoi dolci all’Artigiano in fiera a Milano. Solo per quell’evento ha preparato un carico di 135 kg solo di Pampepato di Terni Igp che vuole vendere come ‘pezzo forte’; in esposizione non mancheranno comunque i suoi panettoni artistici, la pasticceria secca e il dolce di San Valentino ‘Amorpolenta’. In settimana, nel suo laboratorio, per il confezionamento, erano rappresentate ben quattro generazioni. Accanto a Ivana, la mamma, la figlia e le nipoti.

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