di Mar.Ros.

La sua destagionalizzazione, un obiettivo condiviso da tutti i produttori ma come strenna di Natale, si sa, il Pampepato è il candidato ideale e a quanto pare non delude mai. Quello di Terni Igp lo ha scelto l’eurodeputata Pd, Camilla Laureti come dono ai propri colleghi del Parlamento europeo che ne hanno tutti estremamente apprezzato gusto, profumo e retrogusto.

Camera dei deputati Dopo la certificazione di Indicazione geografica protetta e il festival Sweet dedicato, è proprio il caso di dirlo, questo dolce ha sconfinato. Recentemente, su iniziativa del deputato di Fi Raffaele Nevi è stato servito per lo scambio di auguri a Palazzo Montecitorio, come eccellenza gastronomica del territorio umbro e simbolo di tradizione, identità e valorizzazione delle produzioni locali certificate e del Made in Italy alla presenza del Ministro Lollobrigida.

La strenna di Camilla Laureti Dietro il gusto così deciso, speziato, croccante, dolce ma non troppo, una lunga storia, anzi tante storie da raccontare. Camilla Laureti ne ha fatto scorta a Terni e ha consentito al Pampepato sbarcare sui banchi del Parlamento europeo: «Ogni anno, in occasione delle festività del Natale, regalo ai miei colleghi e alle mie colleghe del Parlamento europeo prodotti tipici del mio territorio perché le nostre comunità, i nostri borghi sono l’ossatura, anche culturale, del Paese, e il loro legame con l’Europa deve essere rafforzato. Mi fa piacere far conoscere le nostre eccellenze oltre ad essere motivo di orgoglio. L’anno scorso ho regalato legumi prodotti da una azienda agricola in provincia di Perugia che sfrutta l’agrivoltaico. Quest’anno ho scelto il pampepato di Terni, per l’incredibile percorso affrontato nel centrare un obiettivo tanto atteso: il riconoscimento Igp. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione fra le aziende artigiane del ternano e la Confartigianato, grazie quindi all’impegno nel far ‘rete’ di tutti i protagonisti economici del territorio. Così dobbiamo tutte e tutti lavorare per far crescere i nostri territori, soprattutto delle aree interne, perché dal loro sviluppo dipende quello di tutto il Paese».

Sfida per il miglior Pampepato E intanto moltiplicano i concorsi per il miglior pampepato. Dal Lions alla proloco di Marmore, fino alla tradizionale disfida del Met bistrot, sono numerose le iniziative in tal senso su tutto il territorio dell’Igp. E dopo la buona conferma di pubblico di Sweet Pampepato, edizione 2, proseguono le interlocuzioni per raggiungere l’obiettivo del consorzio di tutela.

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