In occasione degli ottocento anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, Leonardo Bussoletti rende omaggio al miracolo del santo con Speco, un progetto vitivinicolo che giovedì 30 aprile alle 19 sarà ospitato nella sala Ex Refettorio di Palazzo dei Priori a Narni. Presentato in anteprima all’ultima edizione di Vinitaly, Speco ha già attirato l’attenzione della critica specializzata per la solidità dell’impianto narrativo e il rigore stilistico.
Vitigno Il progetto di Bussoletti trae ispirazione dal Sacro Speco di Narni, luogo di ritiro di san Francesco e teatro del miracolo del 1213, quando – secondo la tradizione – l’acqua fu trasformata in vino per alleviare le sofferenze del santo durante la malattia. Un legame profondo con il territorio che l’imprenditore ha scelto di interpretare attraverso il Ciliegiolo, vitigno centrale nella sua ricerca. Il vino nasce da uve Ciliegiolo, vendemmiate manualmente nel settembre 2024 su terreni di argille bianche e calcare a 350 metri di altitudine. La vinificazione a chicco intero e l’affinamento di 12 mesi in tonneaux restituiscono un rosso di forte identità, caratterizzato da una struttura tannica decisa, con un potenziale evolutivo superiore ai dieci anni.
Comunicazione Per Speco l’attenzione è rivolta anche al packaging, concepito come un equilibrio tra austerità e sacralità. Per l’etichetta è stata scelta la carta Terrae di Fedrigoni, realizzata con pigmenti minerali naturali e fibre riciclate, in grado di conferire al supporto una texture distintiva e coerente con il progetto. Dal punto di vista visivo, l’etichetta traduce gli elementi centrali del miracolo in un linguaggio iconico e contemporaneo. Completa il progetto l’astuccio esterno, realizzato in cartoncino naturale e stampato in nero, in linea con la sobrietà francescana. In contrasto, l’etichetta interna è impreziosita da lamina d’oro, a evocare la dimensione spirituale e il valore simbolico dell’evento.
