di Rebecca Salati

L’Umbria del vino è pronta a brillare al Vinitaly 2025, manifestazione internazionale dedicata al settore vitivinicolo. Con il tema ‘Radici’, la Regione Umbria e Umbria Top, il consorzio che rappresenta la maggior parte delle aziende vitivinicole umbre, puntano a raccontare l’identità profonda del territorio, valorizzando il forte legame tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione. L’evento è in programma dal 6 al 9 aprile alla Fiera di Verona, con un fitto calendario di degustazioni, incontri e premiazioni.

Umbria al Vinitaly La partecipazione umbra si preannuncia particolarmente ricca e articolata: 56 cantine saranno protagoniste nell’area espositiva dedicata (padiglione 2, da A9 a F9), mentre un fitto calendario di eventi e approfondimenti animerà gli spazi dell’Umbria wine academy, piattaforma culturale pensata per promuovere le eccellenze regionali attraverso degustazioni, conferenze e incontri con esperti del settore.

Le Radici «Radici è un concetto che racconta perfettamente la nostra viticoltura» così Simona Meloni, assessora alle Politiche agricole, sottolineando come la presenza al Vinitaly sia «un’opportunità strategica per consolidare la promozione internazionale del vino umbro». «Le radici – ha continuato – rappresentano il forte legame che la tradizione vitivinicola ha nel territorio umbro, legame indispensabile per proiettarsi al futuro». Il tema guiderà anche l’allestimento degli spazi espositivi: i mille metri quadrati del padiglione Umbria saranno infatti caratterizzati da immagini evocative che raccontano il legame profondo tra il territorio e il vino.

Gli eventi Il ricco programma di eventi prenderà il via domenica 6 aprile con l’inaugurazione ufficiale dello stand umbro e la presentazione del libro «Radici: l’eco delle origini», un’opera che ripercorre la storia della viticoltura regionale attraverso un approccio multidisciplinare. Lunedì 7 aprile sarà invece la giornata dedicata all’innovazione, con l’incontro denominato appunto «Dalle radici all’innovazione», che illustrerà il distretto di qualità del vino umbro, progetto strategico per la filiera vitivinicola regionale. Nel pomeriggio, spazio ai vincitori del concorso enologico regionale ‘Umbria del vino 2025’, con una degustazione guidata curata da esperti del settore.

Turismo e internazionale Martedì 8 aprile, invece, si parlerà di enoturismo, con un focus sugli eventi e le esperienze sensoriali che stanno contribuendo a rendere l’Umbria una meta sempre più ambita dagli amanti del vino. Tra le degustazioni più attese, spicca «Le radici del gusto», un viaggio alla scoperta dei vitigni autoctoni umbri. Infine, mercoledì 9 aprile, il cuore verde d’Italia sarà al centro dell’evento ‘L’Umbria nel mondo: strategie e prospettive per l’export del vino umbro’, con esperti e compratori internazionali per discutere delle opportunità nei mercati esteri. In programma anche l’esclusiva degustazione ‘Vini rari e vecchie annate’, dedicata alle eccellenze più longeve della regione.

Non solo vino Durante tutta la durata della fiera, ogni giorno, ci saranno degustazioni di prodotti tipici regionali, come olio, pesce del lago Trasimeno, prosciutto di Norcia e specialità montane. Non mancheranno le esperienze di abbinamento vino-cibo con ‘Un sorso, un morso’ e ‘Animazioni di gusto’. Il programma sarà arricchito dalla presenza di eccellenze come il vitellone bianco dell’Appennino Igp e l’olio extravergine umbro.

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