di D.N.

Lo chef di Vico Equenze Gennaro Esposito arriva in Umbria. Il grembiule bianco da tre forchette per la guida Ristoranti d’Italia di Gambero Rosso e due stelle Michelin suggella una collaborazione innovativa con Centumbrie della famiglia Cinaglia Menicucci e in particolare con il loro rinnovato Evo Bistrot. Una immersione nella profonda tradizione umbra in questa realtà innovativa del gusto che comprende terreni agricoli, frantoio, cantina, molino, laboratorio di panificazione e pasticceria, oltre all’oasi verde di 7mila metri quadrati, vicino a Perugia ma anche al lago Trasimeno.

Le porte del suo nuovo Evo Bistrot, l’ultimo progetto di casa Centumbrie che rappresenta un unicum nella ristorazione del territorio umbro (e non solo), ha preso il via da poche settimane. L’Evo Bistrot by Centumbrie nasce da un grandissimo restyling dei precedenti spazi (sia in sala che in cucina) e presenta in grande stile il nuovo corso guidato dallo chef bistellato Esposito. Un luogo unico, di grande stile e dalla forte personalità, che riesce a coniugare alla perfezione la cucina gourmet alla tradizione pop, unendo il mare del Sud all’enogastronomia di terra umbra, dando vita ad insolite e sorprendenti contaminazioni. Quello tra Gennaro Esposito e Centumbrie è un matrimonio nato da un vero e proprio innamoramento professionale, tra la famiglia Cinaglia Menicucci – nella persona di Miriam Cinaglia, frontwoman dell’azienda – e lo chef. Un progetto a lungo termine, una visione condivisa, che parte dai valori della terra e guarda al futuro con grande modernità.

Una proposta che unisce la tradizione di terra umbra alla cucina di pesce del Sud. Un incontro che non ti aspetti qui nella provincia di Perugia, che da vita ad menù costruito con un unico intento: quello di riunire tutti intorno allo stesso tavolo, il più possibile, tra tradizione popolare e piatti più gourmet. Una cucina che spazia dalla carne al pesce, tra crudi pesce, pescato del giorno, primi piatti della tradizione, zuppe, tapas, pizza, burger e sandwich, cotture al forno Josper e tanto vegetale.

“Io immagino il progetto Centumbrie – dichiara lo chef Esposito – come una chiave che mi fa entrare in questo territorio meraviglioso, fatto di persone straordinarie, di artigiani, e soprattutto di visioni, che passa attraverso la ristorazione ma parte dalla terra, dall’olio, dall’agricoltura, dal grano, dai cereali, dai legumi. Stiamo cercando di costruire una struttura visionaria ma anche concreta, che pesca dal territorio e ha salde radici nei prodotti di quest’area meravigliosa dell’Italia. E dunque per me sarà un laboratorio continuo di esperienze e di insegnamento, perché penso che i grandi progetti sono quelli dove ognuno porta qualcosa, ma nel momento nel quale torna a casa è arricchito dal progetto stesso”.

“Campania e Umbria, due regioni che hanno alla base un forte legame con la terra, s’incontrano qui da Centumbrie – aggiunge Miriam Cinaglia – e danno vita a qualcosa di veramente nuovo. I nostri valori aziendali sono gli stessi condivisi dallo chef, dunque lavorare insieme è stato quasi naturale. Da questa collaborazione inauguriamo un nuovo corso: una ri-progettazione importante non solo della proposta del bistrot ma anche della cucina, intesa come spazio, che diventa oggi un ambiente importante e il fulcro di tutta la ristorazione di Centumbrie, in sinergia con l’osteria, il bar e le ville. Un progetto a 360 gradi che alza ancora di più l’asticella”.

Lo spazio nasce come bistrot gourmet all’interno del frantoio e oggi si trasforma, grazie all’idea visionaria dello chef  Gennaro Esposito, in una sorta di ‘club metropolitano’ dove vivere esperienze culinarie, e non solo. Dall’aperitivo al dopocena fino al brunch della domenica e agli eventi speciali. Un’enorme ‘cucina – teatro’ a vista di ben 150 mq, un menu costruito con materie prime d’eccellenza, con proposte che spaziano dal crudo di pesce, alla pizza, alle tapas, fino a veri e propri piatti gourmet. Un’interessante carta dei vini e un cocktail bar sempre attivo con una drinklist tra grandi classici e sorprendenti signature (dove spiccano i drink all’olio evo CM). Una sala di design (con circa 100 coperti interni e 80 esterni), moderna e accogliente, elegante e colorata in pieno stile Centumbrie. Un luogo trendy per incontrasi, divertirsi e stare insieme, sicuramente un unicum nella zona.

La cucina del bistrot è un vero e proprio hub dove si realizzano le linee di tutti i servizi di ristorazioni di Centumbrie: dai light lunch da consumare nel bar adiacente, fino al servizio di catering a domicilio offerto nelle splendide ville per vacanze nella campagna adiacente e sul Lago Trasimeno. La materia prima proviene in grandissima parte dai progetti agricoli interni, tutti biologici: verdure dell’orto, legumi, farine e ovviamente l’olio evo, protagonista assoluto i tutti i piatti.

L’identità della carta dei vini segue la stessa visione della cucina: dalla terra alla tavola. Oltre ai vini naturali CM Centumbrie le altre proposte sono frutto di un’accurata ricerca: dai piccoli produttori che amano l’uva e rispettano la loro terra, fino ad arrivare ad una speciale selezione che rende omaggio ai grandi classici e alle cantine storiche. Un vero e proprio viaggio, dalle strade meno battute del lago Trasimeno, fino alle valli della Loira, per finire Oltreoceano. Completa il tutto un team giovane di circa 15 persone (tra cucina, sala e cocktail bar). In cucina, a fare le veci di Esposito, uno dei suoi pupilli: il giovanissimo chef campano Raffaele Iasevoli.

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