di Gabriele Beccari
A Foligno dal 25 al 28 settembre torna la 26esima edizione de I Primi d’Italia, il festival nazionale dei primi piatti. La manifestazione, che unisce cucina, spettacolo, cultura, artigianato e solidarietà, si conferma un appuntamento che celebra la tradizione culinaria italiana, trasformando Foligno nella capitale del gusto.
L’organizzazione Uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della buona tavola e del turismo enogastronomico, che solo pochi giorni fa ha ricevuto un riconoscimento nazionale con la presentazione ufficiale presso il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste a Roma. L’evento, organizzato da Epta Confcommercio Umbria con il patrocinio del comune di Foligno, è stato presentato questa mattina a Perugia, nel Salone d’onore di Palazzo Donini. Al tavolo, il presidente di Epta Confcommercio Umbria, la presidente Stefania Proietti e l’assessora al Turismo del comune di Foligno, Michela Giuliani.
Festival internazionale «Un’eccellenza nazionale, come ha riconosciuto anche il ministro Francesco Lollobrigida consegnandomi l’onorificenza di Ambasciatori della Qualità – così il presidente di Epta, Aldo Amoni -. I Primi d’Italia è un festival che genera economia e indotto, che porta turismo e prenotazioni da Stati uniti, Australia e da ogni parte del mondo, e dà lustro a Foligno e all’Umbria intera». «Ventisei anni fa – gli ha fatto eco la presidente della Regione, Stefania Proietti – il presidente Amoni ha creduto in quella che sembrava un’utopia e che invece oggi riesce a spostare flussi di persone da tutto il mondo per celebrare la buona cucina, in una città importante come Foligno che è ormai diventata la capitale italiana dei primi piatti».
Gli eventi I Primi d’Italia non è solo il festival del gusto, ma anche dello spettacolo, della cultura e dell’artigianato. Torna infatti A tavola con le stelle, la rassegna di cene d’autore all’auditorium Santa Caterina, che vedrà protagonisti quattro cuochi stellati: Alfonso Caputo, Nicola Somma, Domenico Stile e Andrea Impero. Accanto all’alta cucina, spazio anche all’artigianato con Ricette di ricamo, la mostra di manufatti tessili ispirati ai primi piatti tipici d’Italia. La mostra sarà allestita nelle stanze di Palazzo Candiotti e realizzata da La Gruppa, laboratorio dell’Università della Terza età di Foligno. Infine, spazio alla musica: martedì 24 settembre alle 21, l’anteprima con il concerto della fanfara della Polizia di Stato in largo Carducci. L’inaugurazione è invece prevista per il giorno seguente con l’esibizione delle allieve della scuola di ballo folignate SpazioDanza.
Cucina e solidarietà «La forza del festival va oltre: quest’anno – ha aggiunto Amoni – accanto all’alta cucina cammina la grande ricerca scientifica grazie alla partnership che abbiamo stipulato con Fondazione Telethon. I Primi d’Italia non solo contribuiscono a far crescere economia e territorio, ma danno anche un supporto concreto a chi combatte contro le malattie genetiche rare, che colpiscono maggiormente i bambini, ovvero il futuro della società. Ecco perché non si tratta solo di un evento, ma di un patrimonio da tutelare e sostenere con orgoglio». In ogni villaggio del gusto sarà presente, accanto alle casse, un salvadanaio Telethon per le donazioni dei visitatori.
