di Danilo Nardoni

La prima guida italiana interamente dedicata  alla ristorazione balneare su spiaggia (consultabile solo su App) nasce in Umbria. Ma come è possibile in una regione bagnata solo dalle acque dolci di fiumi e laghi? Tutto questo potrebbe sembrare un paradosso, ma in fondo se si ragiona sul fatto che non potrebbe esserci miglior luogo “super partes” di base per una guida del genere, allora tutto prende un’altra piega.

“Cucinamare, alla sua terza edizione, è già diventata uno strumento imprescindibile per chi ama vivere il mare durante tutto l’anno, dato che molti dei ristoranti da noi segnalati non hanno chiusura stagionale” commenta Antonio Boco, giornalista enogastronomico perugino fra gli ideatori del progetto, per poi aggiungere: “Le spiagge italiane si confermano in una fase molto dinamica, tanto che la guida aumenta i locali recensiti che passano dai 313 del 2024 a 366. Numeri comunque destinati a evolvere, visto che il lavoro continua e la App è in perenne aggiornamento”.

Un progetto quindi nato per raccontare la cucina sul mare in tutte le sue espressioni – dal bistrot in spiaggia al ristorante stellato, dai chioschi alle colazioni con vista onde – e pensato per chi ama vivere il litorale non solo con il costume addosso, ma anche con curiosità e gusto. E con una selezione di 366 locali da nord a sud della penisola e sulle isole, visitati da un team di esperti del settore, Cucinamare si presenta con una nuova edizione ancora più completa, dinamica e interattiva. Geolocalizzazione, ricerca per servizi, categorie e insegne premiate, schede intuitive: uno strumento agile e gratuito, disponibile per iOS e Android, per esplorare l’identità gastronomica delle coste italiane.

La grande novità dell’anno, è inoltre la versione della guida in lingua inglese, al fine di rendere accessibile questo strumento anche al pubblico dei vacanzieri e dei turisti internazionali. “Oltre alla quantità di locali, che sono comunque frutto di una selezione molto severa, è la varietà delle attività balneari a stupire. Non c’è un unico modello, ma una pluralità di format e attitudini che rendono le spiagge italiane un universo tutto da scoprire e gustare. Dalla colazione alla cena, passando per pranzi, merende e aperitivi, i locali sul mare sembrano voler giocare sempre più da protagonisti” aggiunge Luciana Squadrilli, giornalista gastronomica e curatrice di Cucinamare.     

A La Baia di Fregene, ristorante dell’omonimo stabilimento laziale, vincitore del premio per il miglior Primo piatto di mare nell’edizione 2024, lo scorso mese di giugno ad inizio estate si è svolto l’evento di presentazione dell’edizione 2025: sono stati svelati così tutti i premiati della nuova edizione, che si conferma uno strumento formidabile per vivere la miglior esperienza possibile sulla spiaggia. Come “Miglior primo piatto di mare” troviamo Piro Piro a Reggio Calabria; “Miglior fritto di mare” è per La Perla del Mare – San Vincenzo (Livorno); “Miglior carta dei vini” Globus Beach a Milano Marittima (Ravenna); “Miglior pizza al mare” a-Ma-Re Capri del Jumeirah Capri Palace di Anacapri (Napoli); “Miglior panino al mare” Il Baretto ad Anzio (Roma); “Miglior colazione al mare” Duca di Civitanova Marche (Macerata); “Miglior aperitivo al mare” La Dogana di Capalbio (Grosseto); “Premio sostenibilità e rispetto dell’ambiente” Santaluz Kiosko Mediterraneo a Trinità d’Agultu e Vignola (Sassari).

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