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venerdì 3 dicembre - Aggiornato alle 11:20

Castiglione del Lago, Madrevite conquista i primi Tre bicchieri del Gambero Rosso della sua storia

La cantina ha ottenuto il riconoscimento con il vino C’OSA2019: «Fin dall’inizio ci siamo dati un obiettivo: produrre vini onesti, personali, che respirino il fiato della terra»

Nicola Chiuchiurlotto

La Cantina Madrevite di Castiglione del Lago conquista i primi Tre bicchieri del Gambero Rosso della sua storia con C’OSA2019. «Nel lontano 2003 – spiega Nicola Chiuchiurlotto, titolare dell’azienda – ci siamo dati un obiettivo: produrre vini onesti, personali, che respirino il fiato della terra. Fin dall’inizio – aggiunge – il nostro figlio prediletto è stato il Gamay del Trasimeno, già di per sé, un rebus di nomi, incroci e origini: una vera sfida. Il nostro C’OSA Gamay, sta proprio per “Chi osa”. E il coraggio, in effetti, al giovane imprenditore del Trasimeno non manca, tanto da essere balzato recentemente alle cronache anche per un altro successo conquistato con l’originale formula del “Picconicco”, un evento organizzato nel corso dei week end estivi, che in breve tempo è divenuto un appuntamento cool per migliaia di persone appassionate di vino e tramonti da cartolina.

Terra di confine «Siamo grati a chi ci ha creduto – aggiunge – a chi ha fatto parte della squadra e ha corso con noi verso il traguardo, a chi ci ha dato le motivazioni giuste per andare avanti: mia figlia e la mia famiglia». Oggi Madrevite è un’azienda di circa 60 ettari di cui 11 a vigneto, 5 di uliveti, piccole parti di bosco e il resto seminativo. Vigneti adagiati sulle colline che abbracciano il lago Trasimeno e quello di Chiusi, in quella terra di confine collocata tra Umbria e Toscana, in grado di fare grande il Gamay del Trasimeno, ma anche Trebbiano Spoletino, il Grechetto, il Sangiovese ed il Syrah: veri interpreti di un patrimonio fortemente identitario che fa grande l’Umbria del vino.

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