di Danilo Nardoni
Prodotti da Km “vero”, anziché “zero” come si racconta ormai in ambito gastronomico con sempre troppa facilità. Cucina di alto livello. E con il bosco e la selvaggina poi grandi protagonisti. È partito a settembre, con un primo appuntamento, il nuovo format “Borgo Selvaggio” ideato dalla Tenuta Borgo Santa Cecilia e les Collectionneurs, per tre appuntamenti ideati con lo scopo di vivere a 360° la cucina selvaggia del borgo in una scenografia wild e indimenticabile.
Gli eventi – nati dalla collaborazione tra il resort, ristorante e azienda faunistica e venatoria eugubina (agriturismo con produzione propria di salumi e ristorante) e gli chef di les Collectionneurs, community di ristoratori, albergatori e viaggiatori accomunati dal gusto per il viaggio – puntano alla valorizzazione della selvaggina e dell’allevamento brado e hanno come protagonisti i boschi della Tenuta insieme alle “4 mani” dello chef resident del Borgo, il bravissimo Alessio Pierini, e dei tre chef che lo accompagnano negli appuntamenti, per l’occasione nella veste di veri “domatori di fuoco”. L’idea nasce dallo spirito che anima la community di les Collectionneurs, di cui Borgo Santa Cecilia fa parte, che vede nella collaborazione tra le diverse realtà un suo punto di forza.
Il tutto ha luogo in un contesto ricco di suggestione, il territorio nel quale sorge Il Borgo Santa Cecilia, una tenuta di oltre 300 ettari, habitat ideale per cinghiali, caprioli, cervi, lepri, starne, fagiani, beccacce e pernici. “Il Borgo Selvaggio” è quindi un’immersione nella cultura gastronomica “wild” e nella natura lussureggiante di questo angolo di Umbria grazie all’allestimento dei pranzi direttamente all’interno dei boschi che circondano la struttura. Gli ospiti hanno così modo di assaggiare i prodotti del borgo, vere eccellenze della tradizione norcina e della famiglia Onorato e, dopo un’affascinante passeggiata nella vegetazione, sono accolti tra gli alberi per un pranzo d’eccezione. Qui, intorno a un’unica tavolata conviviale, si degustano i piatti selvaggi realizzati a 4 mani dagli chef les Collectionneurs, cucinati direttamente in loco “solo con fuoco vivo”, in quegli stessi luoghi dai quali provengono la maggior parte delle materie prime che li compongono, immersi in una sinestesia di suoni, luci e odori nella natura più selvaggia.
Il primo appuntamento si è tenuto il 20 settembre, con un pranzo nel bosco con gli chef Sara Scarsella e Matteo Compagnucci di Sintesi (Ariccia) ad affiancare chef Alessio Pierini. Tutto rigorosamente cucinato a fuoco vivo, senza fornelli. Da parte del Borgo sono stati preparati Cipolla in crosta di fieno e ricotta di pecora, Bistecca di Cinghiale, garum alle mele e bacche fermentate e un dolce in cassetta, come da tradizione umbra, Frangipane, finferli e zabaione. Dagli chef di Sintesi sono arrivati invece Cardoncello arrosto, fondo di funghi e salsa verde, Tortelli con lepre in brodo di topinambur e ginepro, ed infine Ceci, nocciole e porcino. Ora in arrivo i prossimi pranzi nel bosco con altri chef partecipanti. Oltre al resident chef del Borgo, ci saranno Roberto Allocca di Marennà Borgo San Gregorio – Feudi San Gregorio (Avellino) il 25 ottobre e Daniele Usai Il Tino (Fiumicino) il 22 novembre.
Tenuta Santa Cecilia è un antico Borgo immerso nei boschi ristrutturato e trasformato in un vero Resort, a due passi dal Santuario di Santa Cecilia e vicino a Gubbio. Un luogo immerso in una Tenuta Faunistico Venatoria di 320 ettari, 200 di bosco e 120 coltivabili, dove assaporare i profumi e i sapori della natura grazie alla cucina autentica e ricercata del ristorante e all’accoglienza del resort. Protagonista assieme ad altre 18 imprese della rete “Umbria Sevatica” una filiera umbra per favorire la corretta gestione delle carni di selvaggina, per un prodotto di qualità, salubre e sostenibile per contrastare la crescita numerica delle popolazioni di ungulati selvatici.
La community les Collectionneurs, di cui la Tenuta eugubina fa parte, vanta come Brand President Alain Ducasse. Nel 2023 sono 540 gli indirizzi di alberghi e ristoranti in 11 Paesi d’Europa e del mondo. Ristoranti e alberghi selezionati che condividono i valori della community e la promessa di offrire esperienze all’insegna del bien-dormir e bien-manger in “case” a misura d’uomo che favoriscono l’incontro. Che siano dimore di campagna o boutique hotel cittadini, ristoranti gastronomici o bistrot gourmet, in ogni indirizzo è possibile vivere un’esperienza unica.
























