di Danilo Nardoni

Un luogo carico di bellezza naturale nel verde tra Assisi e Perugia, dove il tempo sa come rallentare. Ideale sosta quindi per assaporare uno scorcio di Umbria autentica, dall’aperitivo fino al dopo cena. È Arna Ristorante che da alcuni mesi ha iniziato a contraddistinguersi sempre più come fiore all’occhiello dello storico Ripa Relais, antica dimora rurale di fine Ottocento trasformata in relais di campagna.

Per raccontare e presentare il lavoro, la passione e la creatività di chi, ogni giorno, custodisce e rinnova l’arte della cucina è stata organizzata una cena-incontro tra persone, storie e sapori. Un racconto di cucina dello chef resident Massimiliano Piccirillo, ma fatto attraverso la voce di alcuni dei suoi fedeli “artigiani del gusto”. Da queste parti la curiosità e la passione per la cucina è evidente, con l’obiettivo chiaro di preservare l’ambiente e riportare prodotti e produttori locali al centro dell’enogastronomia umbra.

fotogallery Serena Ruffinelli

Una sinergia con coltivatori, casari, norcini e vignaioli che condividono la visione dello chef e del ristorante, con cui si è rafforzata una stretta intesa basata sulla valorizzazione e il rispetto della materia prima e dell’ambiente. Per far conoscere anche alcuni degli artefici di ciò che la cucina di Arna offre ogni giorno è stato quindi organizzato un gustoso percorso a tappe. L’inizio al Kombucha Corner per un brindisi fresco e frizzante con questa bevanda probiotica dal gusto leggermente acidulo, perfetta per aprire la mente e i sensi a ciò che verrà. Un preludio elegante e vivace. A seguire poi Finger & Birra: pane fragrante, olio extravergine e un burro montato ai ciccioli, accompagnati dalla birra artigianale dell’Eremo. Un incontro tra sapori genuini e carattere deciso, che parla di tradizioni contadine e di innovazione brassicola. Nel Dehor dell’Aperitivo, il Caseificio Brufani porta la delicatezza della ricotta di pecora con la torta al formaggio e i nodini di mozzarella freschissimi, mentre Lucio Tabarrini propone la sua tartare olio e sale e il torello alla perugina: materie prime eccellenti, lavorate con rispetto e maestria.

fotogallery Serena Ruffinelli

La cena, curata dallo chef Piccirillo è un crescendo di sapori e umami dell’Umbria: Plin alla cacciatora, con olive nere, carote e ginger, un incontro di tradizioni culinarie, dove il ripieno sprigiona tutta l’intensità della campagna umbra; Baccalà alla perugina, rivisitato “alla nostra maniera”, un piatto che racconta la storia e la cultura della cucina regionale; per chiudere, il Craquelin alla rocciata, dolce intreccio di tradizione popolare umbra e raffinata tecnica francese. Sono solo alcune proposte di un menù che è un omaggio alla tradizione umbra, dove le ricette genuine di Piccirillo si muovono tra memorie contadine e visioni contemporanee, frutto di anni trascorsi tra alcune delle cucine più rinomate d’Italia e d’Europa: “Ci lasciamo ispirare dalle meraviglie che ogni stagione ci offre, con tecnica e creatività, senza mai dimenticare i nostri evergreen: quei piatti che parlano umbro e che si trovano sempre nel nostro menù”.

Tutto questo, accompagnato dai vini della Cantina Terre Margaritelli, abbinati per esaltare ogni sfumatura del menu. Il dopo cena è un invito alla scoperta: cocktail e distillati della Rame Distilleria, per prolungare il piacere di questo o di altri percorsi, con un momento aromatico e deciso.  

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