di C.F.

A Gubbio riapre parco Ranghiasci chiuso dal 18 agosto scorso. All’indomani dell’annuncio del Fai, che al giardino del centro realizzato a metà dell’Ottocento ha riconosciuto un contributo di 10 mila euro, è direttamente il Comune di Gubbio ad annunciare che sabato 31 gennaio parco Ranghiasci sarà restituito alla collettività dopo l’intervento di messa in sicurezza della vegetazione e anche di una ricognizione sullo stato di salute dei 520 alberi presenti a parco Ranghiasci. Ma c’è di più. Lo scorso 12 gennaio sono partiti, sempre all’interno di parco Ranghiasci, i lavori di riqualificazione e restauro del Villino Marvardi, per un importo complessivo di circa 150 mila euro. Il cantiere, affidato alla ditta Ikuvium, dovrebbe concludersi a giugno quando lo stabile storico avrà nuovi infissi e pavimenti, un piano terra e un primo piano impermeabilizzato, oltre a una nuova distribuzione degli spazi interni e nuovi servizi igienici. Infine, i 10 mila euro vinti dal Comune di Gubbio, che è proprietario di Parco Ranghiasci insieme alla Provincia di Perugia, serviranno a finanziare un progetto da 25 mila euro che comprende il recupero del giardino del Tempietto, delle scarpate e delle strutture storiche, ma anche la messa a dimora di nuovi ippocastani lungo lo storico viale, puntando su sostenibilità e qualità paesaggistica.

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